DEApress

Saturday
Sep 23rd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Diego Luci, "Il Promontorio di Piombino"

E-mail Stampa PDF

Diego Luci

Il Promontorio di Piombino

Foto dell'Autore

 

foto-di-diego-luci-panoramica-promontorio-piombino.jpg

Copyright © 2016 Diego Luci - Vietata la riproduzione senza permesso

 

Il Promontorio di Piombino si trova all’estremità meridionale della Costa Etrusca e a quella settentrionale della Maremma. Esso segna anche il confine tra Mar Tirreno, a sud, e Mar Ligure, a nord: la linea immaginaria che divide i due mari corre, per l’esattezza, dalla punta di Capo Vita, sull’isola d’Elba a quella di Punta Falcone.

In epoche geologiche il promontorio fu una vera e propria isola dell’Arcipelago Toscano, costituita in gran parte di pietra arenaria con la notevole eccezione proprio di Punta Falcone, frammento isolato di rocce basaltiche di origine vulcanica. Già in epoca paleolitica tale isola era collegata alla terraferma tramite una laguna non dissimile da quella che oggi possiamo vedere al Monte Argentario. La laguna continuò a esistere in epoca etrusca, romana e tardo antica, per poi diventare una vera e propria palude durante il Medioevo ed essere definitivamente bonificata negli ultimi anni del Granducato di Toscana e nei primi del Regno d’Italia. Le ultime vestigia di questa palude resistono nell’Oasi WWF del Bottagone, punto di ritrovo di numerose specie di uccelli migratori come aironi e fenicotteri. La costa meridionale, quindi, è una zona pianeggiante di dune con spiagge sabbiose e fondali molto bassi.

Sul lato settentrionale il Golfo di Baratti, dopo tre millenni di attività industriale umana, ha ben poco di naturale. Le scorie di ferro accumulate per millenni, mischiate a terra e sabbia, hanno preso il sopravvento sullo scoglio, creando una lunga spiaggia dalla sabbia scura. La costa ovest è una falesia che si estende per più di dieci chilometri, con pareti di roccia quasi verticali interrotte a intervalli regolari dallo sbocco al mare di numerosi botri, alla foce dei quali si sono formate nel tempo delle spiagge ciottolose. Le colline che sovrastano questa costa sono ancora ricoperte dall’originale vegetazione mediterranea, salvatasi dalle speculazioni edilizie che hanno stravolto l’Argentario e Punt’Ala.

 

foto-di-diego-luci-promontorio-piombino.jpg

Copyright © 2016 Diego Luci - Vietata la riproduzione senza permesso

 

Per quanto riguarda la storia, si parte dalla presenza di insediamenti paleolitici su palafitte ai bordi della laguna per passare alla fondazione dell’acropoli di Populonia verso la metà del secondo millennio a.C.; Populonia si espande e prospera prima sotto il dominio della Volterra etrusca, poi sotto Roma. Nella guerra civile tra Mario e Silla, Populonia si schiera con Mario e la città viene distrutta una prima volta dalle truppe di Silla. Le rovine che è possibile visitare oggi sono quelle della successiva ricostruzione romana. Tutto attorno all’acropoli sorgono cave di pietra trasformate in necropoli, anche se le tombe più antiche e monumentali si trovano a breve distanza dalla spiaggia del Golfo di Baratti. I resti archeologici testimoniano la storia della città di Populonia fino al periodo tardoantico. Dopo i saccheggi dei Goti e dei Pirati Orobiti, la popolazione si trasferisce nella parte sud del Promontorio e, nel X secolo, emerge il Castello di Piombino. Ricaduto quasi subito sotto il governo di Pisa, Piombino diventa ben presto una signoria indipendente sotto la famiglia Appiani; il Principato di Piombino sarà uno dei più longevi tra quelli dell’Italia preunitaria.

Sotto Pisa e sotto gli Appiani Piombino prospera, e di questa prosperità restano ampie testimonianze in monumenti e opere d’arte: il Cassero Pisano, i Canali di Marina, il Rivellino, la Cittadella, le mura progettate da Leonardo da Vinci. Dopo gli Appiani, sotto i Ludovisi-Bongompagni, Piombino conobbe un lungo periodo di crisi, malgoverno e decadenza, interrotto per qualche anno dal governo illuminato di Elisa Bonaparte. In seguito al disboscamento perpetrato da Etruschi e Romani, nonché al declino delle attività dei fabbri pisani medioevali e dei monasteri di San Quirico e di San Giustiniano (anche a causa delle incursioni dei Pirati Saraceni), la macchia mediterranea prese nuovamente il sopravvento sul Promontorio ed è rimasta indisturbata fino ad ora, tanto da essere stata individuata come Zona di Interesse Comunitario per la Biodiversità. In particolare, il piccolo Promontorio del Falcone rappresenta un ecosistema a sé, diverso dal resto del Promontorio di Piombino per le sue origini geologiche: esso rappresenta un vero e proprio concentrato di varietà animali e vegetali tipiche del bacino del Mediterraneo.

Oggi una serie di sentieri e un sistema di parchi permettono di recarsi a piedi da Piombino a Populonia, così da visitarne le bellezze naturali e archeologiche.

 

foto-di-diego-luci-mare-di-fiori.jpg

 Copyright © 2016 Diego Luci - Vietata la riproduzione senza permesso

 

Diego Luci: fotografo, grafico e illustratore, realizza immagini di vario tipo per editoria (ad esempio copertine di libri o di e-book), siti web e altre necessità.

Portfolio delle illustrazioni

www.diegoluci.it  -  curua@quipo.it  -  338 14 07 897

 

 

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Marzo 2017 11:25 )  

Concorsi & Festival

Ultime Nove

Silvana Grippi . 22 Settembre 2017
Il Centro DEA organizza  Ripartono i CORSI BASE dei programmi leader della #grafica! Impara a post-produrre ed impaginare in 10 ore di corso su Adobe#Photoshop e Adobe #Indesign.➡️ DOVE SI SVOLGONO I CORSI?A Firenze, in Via Fa...
Silvana Grippi . 22 Settembre 2017
Partecipa al progetto editoriale "REPORTER sei TU" DEApress Journal intende coinvolgere uomini e donne, di varie categorie di età tra cui anche i giovani, ad un progetto aperto al contributo di tutti, rivolto all'espressione e alla comunicazione...
Silvana Grippi . 22 Settembre 2017
Inizia alla Galleria Il Ponte la stagione espositiva con l'artista Luca Patella - NON OSO/OSO NON - dal 22 settembre al 10 novembre 2017, una creazione eterogenea di varie forme espressive. L'artista definisce questa esposizione un dialogo tra COSC...
massimo.pieraccini . 22 Settembre 2017
  Arrivano domani sera sabato 23 settembre a Firenze il coro Bachis Sulis di Aritzo un paese dell'entroterra Sardo, in provincia di Nuoro tra Oristano e Arbatax, saranno ospiti del coro Fiorentino La Martinella al teatro Goldoni in via Santa Ma...
Veronica Cellai . 22 Settembre 2017
I bellissimi ritratti riuniti nella Mostra SCRAPS (ovvero "frammenti") saranno esposti presso la biblioteca Crescenzago (MI) fino all'8 ottobre 2017. Ingresso libero. "La prima volta che ho visto un ritratto di Hermes Mereghetti ho avuto la sensaz...
Silvana Grippi . 22 Settembre 2017
Nella fotografia la repressione marocchina contro manifestanti saharawi a Layoune - Sahara occidentale  
DEApress . 22 Settembre 2017
  CONTEMPORANEA FESTIVAL 2017 presenta SYNCHRE / Lorenzo Brusci, Luca Canciello inREQUIEM Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci: sabato 23 settembre, ore 22.30   Dal 22 al 26 settembre torna CONTEMPORANEA FESTIVAL, un punto...
Veronica Cellai . 22 Settembre 2017
Foto ripresa dal web   E' di tre giorni fa la notizia riguardante una classe di un istituto primario di Padova composta da tutti bambini stranieri, riportata da il Corriere di Padova. La scuola elementare Antonio Rosmini di Padova infatti è al...
DEApress . 22 Settembre 2017
Don Milani prima di Barbiana. L’esperienza del prete scomodo a Calenzano nello spettacolo che chiude Avamposti Festival Sabato 23 ore 21,30 e domenica 24 settembre ore 16,30 e 21.30 Teatro Manzoni - via Mascagni 18 - Calenzano (Fi) ...

Galleria DEA su YouTube

Social Share Buttons