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Volo cancellato... ma non solo

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Odissea senza fine quella iniziata venerdì pomeriggio dall'aeroporto di Firenze Peretola per i passeggeri che dovevano prendere il volo LX1681 della compagnia SWISS Airline che dall'aeroporto Fiorentino li avrebbe condotti a Zurigo e poi magari in coincidenza ad altre destinazioni.
Quando stavano per iniziare le operazioni d'imbarco invece di procedere come di consueto alla verifica dei documenti, i passeggeri sono stati informati che il volo era cancellato! L'aeromobile non era atterrato a Firenze. I passeggeri sarebbero reinstradati su Bologna e fatti partire il mattino seguente. Fin qui, anche se pare impossibile, ma chi frequenta assiduamente l'aeroporto fiorentino sa bene che queste operazioni accadono non raramente! Basta una pioggia un po' più copiosa o un alito di vento un po' più forte perché i voli siano dirottati su altri scali, i preferiti sono Bologna o Pisa a seconda delle compagnie! Ma questo venerdì c'era un caldo sahariano, non tirava vento e sicuramente non pioveva, quindi i passeggeri sicuramente non si sono saputi dare una spiegazione. Ma oltre le spiegazioni sulle motivazioni della cancellazione apparentemente immotivata del volo, che poco servono a chi viaggia, è tutto quel che è accaduto dopo che li ha lasciati sbigottiti. Intanto subito in fila per le riprotezioni, ovvero le riprogrammazioni dei viaggi sia per chi doveva solo raggiungere la capitale Svizzera, ma soprattutto per chi doveva continuare per destinazioni in tutto il mondo. Tra loro anche uno dei volontari del Nucleo Operativo di Protezione Civile la speciale organizzazione che dalla Toscana si muove in tutto il mondo per rendere possibili i trapianti, che, raggiunto al telefono ci dice, che deve arrivare a San Juan de Rio Preto, una piccola località del Brasile, per prendere in consegna un midollo osseo che dovrà essere trapiantato su un ammalato di leucemia, e che il suo viaggio è stato riprogrammato per ripartire il giorno seguente, passando per Londra, arriverà a destinazione se non ci saranno altri intoppi, con un un giorno e mezzo di ritardi e stop in aeroporti anche di otto ore!

Un incubo. Ma, chiedo, questo ritardo così importante non comprometterà il trapianto? No ci risponde, perché la donazione è programmata per il giorno 08, la nostra centrale operativa, in questi viaggi particolarmente lunghi e in periodi critici ci organizza sempre i viaggi con un certo anticipo sulla partenza, se siamo fortunati riusciamo a riposarci un po', altrimenti come in questo caso, saranno 6 giorni interi di viaggio ininterrotto! Una bella faticata, ma la soddisfazione e l'emozione di aver contribuito per salvare una vita ripagano di tanti sforzi e tanto stress! Come quello del viaggio annullato, la trasferta per Bologna poi non è così semplice. Il pullman arriverà ma intanto se volete cenare potete accomodarvi al ristorante dell'aeroporto dice con fare gentile un'addetta, consegnando un buono! Peccato che il "buono" avesse valore di 10€ scritto in piccolo e nemmeno troppo chiaramente.

Molti specialmente stranieri hanno dovuto, con grande disappunto, mettere mano al portafoglio al momento del conto! Finalmente arriva il pulmman, dopo aver recuperato i bagagli consegnati per la spedizione, ed averli messi sul pullman finalmente partenza per Bologna, pernottamento in un hotel prenotato dalla compagnia aerea! L'equipaggio del pullman non conosce la strada, sbagliano più volte, e dulcis in fundo a circa centocinquanta metri dall'hotel, il pullman si ferma, guasto? Carburante? Anche questo al povero viaggiatore non è dato di saperlo! Però una cosa è chiara, sono costretti a percorrere l'ultimo tratto a piedi portandosi i bagagli! Dalle diciannove che doveva partire il volo per Zurigo, arrivano stanchi e stressati in camera d'hotel che è quasi mezzanotte! E domani si ricomincia! Il risveglio porta un'altra amara sorpresa, non c'è il pullman per il trasferimento, ognuno si prenda un taxi e chieda poi il rimborso alla compagnia. Questo è quel che si son sentiti dire alla reception dell'hotel quando hanno chiesto per il trasferimento all'aeroporto. E siccome ovviamente sul posto non c'era nessun rappresentante della compagnia aerea, dell'aeroporto, che potesse gestire la situazione, non è restato che arrangiarsi ognuno per proprio conto e con le proprie risorse! Davvero una pessima avventura!

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 07 Agosto 2017 09:56 )  

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