DEApress

Tuesday
Dec 12th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Manifestazione a Firenze in solidarietà alle vittime degli stupri

E-mail Stampa PDF

firenze.jpg

Foto di Silvana Grippi

Due stupri a Firenze: due americane e due "uomini delle forze dell'ordine".

Questa sera a Firenze una manifestazione partecipata di circa mille persone che hanno ribadito la volontà delle donne di non farsi prendere dalla paura, pronte a lottare contro sessismo e violenza, senza paura di denunciare sempre gli stupratori e di lottare per la libertà personale.

Al contrario di quanto piace ai Media, che parlano e sparlano, giustificano e mistificano, soprattutto quanto detto inutilmente sullo stupro, alla nostra redazione non piace parlare per fare notizia, lasciamo a giornalisti e politicanti, l'onere di giudicare con sfumature e differenze sull'accaduto.

Non serve "la notizia", l'azione parla da sola. Non serve l’età, nè la provenienza geografica delle vittime e/o carnefici, né cosa avessero fatto, bevuto o fumato nelle ore precedenti allo stupro. Uno stupro è uno stupro, che sia un italiano o uno straniero a compierlo, che sia una donna, una transessuale o una sex worker a subirlo, e per esso non possono esserci attenuanti o giustificazioni. 

La violenza sessuale non ha età, epoca o confini, né geografici, né domestici anzi, come sappiamo, è troppo spesso la famiglia uno dei suoi luoghi privilegiati. Lo stupro è sempre stato e resta uno dei più odiosi atti di oppressione sessista e chi arriva a commetterlo lo fa perché si ritiene legittimato da una posizione di forza e dominio, in quanto uomo, soldato, marito, padre o padrone, in questo caso i cosiddetti “tutori dell’ordine e della legalità”.

Il nostro sistema sociale, determinato con forza dai rapporti di produzione/oppressione e di sfruttamento capitalisti, è per sua stessa natura basato sul dominio di una classe sull’altra e, allo stesso tempo, dell’uomo sulla donna: il patriarcato. Tutti noi, donne e uomini, siamo nati e cresciuti all’ombra di questa “cultura”, ben alimentata dai mezzi di comunicazione, che si esprime con atteggiamenti sessisti, maschilisti e mentalità di prevaricazione, dove tutto, compreso il corpo femminile, viene mercificato, ridotto a “oggetto” del desiderio, umiliato e sfruttato per attirare più telespettatori o aumentare le vendite. Tutti dunque ne siamo condizionati, ma qualcuno più degli altri. dovrebbe rispettare le diversità, purtroppo coloro che sono autorizzati da un potere che della violenza detiene il monopolio e garantisce coperture ed immunità molto spesso fanno abuso  del loro agire.

In questo contesto è quasi naturale sia che gli stupri e la violenza sessista continuino quotidianamente a manifestarsi, sia che in ambito istituzionale e giudiziario si arrivi a mettere sotto accusa la donna che ha subito violenza. La tendenza generale è quella di mettere in dubbio la parola della vittima, colpevolizzarla perché non è stata attenta o addirittura se l’è cercata con atteggiamenti provocanti, fino all’assurda insinuazione che possa averlo fatto per squallidi motivi assicurativi come nel caso delle due studentesse americaneNon sempre è così, perché come è stato palese dopo gli stupri avvenuti a Rimini poco tempo fa, quando lo sdegno e l’indignazione sono funzionali ad un discorso politico razzista ed emergenziale, che permette di affinare gli strumenti di repressione e controllo necessari ad assicurare stabilità al sistema stesso, l’atteggiamento è completamente opposto, non si usa il condizionale ma si invocano ergastolo e punizioni esemplari. 

Assieme a noi in piazza c’erano ragazze e anziane di diversa provenienza tra cui anche universitarie americane che hanno raccontato la loro partecipazione. Studenti e studentesse, molti soggetti attivi, associazioni e Centri sociali,  una marea di gente che parlavano lo stesso linguaggio. Tanta meravigliosa gente disposta a rimettersi in discussione quando si parla dello stupro di gruppo. Tutte/i insieme contro il sessismo, l'omofobia e il patriarcato! 

 

21752097_1490521614388604_3626915536098241878_n.jpg

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 18 Settembre 2017 15:51 )  

Concorsi & Festival

Ultime Nove

Fabrizio Cucchi . 11 Dicembre 2017
In una visita a sorpresa alla base russa in Siria di Hmeymim, Putin questa mattina ha annunciato un parziale ritiro delle truppe russe dalla regione (1). Questo annuncio è stato accompagnato da "roboanti cifre" sui successi russi nella zona. "Sono st...
DEApress . 11 Dicembre 2017
Riceviamo e pubblichiamo:"Giovedì 14.12.17, ore 18h.30, presso il Centro Java per il ciclo di incontri "Approfondimenti Stupefacenti": Guerra e DrogaIncontro con Alessandro De Pascale - giornalistaMaggiori informazioni su www.infojava.itDagli oppiace...
L'AltopArlAnte . 11 Dicembre 2017
  Il gruppo della versatile musicista traccia in questo disco un percorso musicale d’impronta folk-rock volto a rappresentare la figura femminile in ogni possibile sfumatura. Lionheart è la rappresentazione di una donna, è “La Donna” ed è tante...
L'AltopArlAnte . 11 Dicembre 2017
  Dopo una carriera già ricca di riconoscimenti (finalista al Premio Tenco, attore e autore teatrale e cinematografico, compositore di successi musicali e sigle radiofoniche), l’eclettico artista, già frontman de Il Parto delle Nuvole Pesanti, propo...
L'AltopArlAnte . 11 Dicembre 2017
  Prodotto con la collaborazione di Jamie Sellers (Alesha Dixon, Pixie Lott) presso il Run Wild Music di Londra, il brano incontra atmosfere che spaziano fra pop e dark portando a galla il tema della libertà come superamento delle catene espressive ...
Silvana Grippi . 10 Dicembre 2017
9 dicembre 2017 - Presentazione del libro di Lara Poggi - Figlia del destino" Ed. DEA/2017  Una vittoria per Lara Poggi che vede i suoi pensieri di tanti anni messi su carta e presentati in Libreria. Tanti amici, amiche e sconosciuti per feste...
Silvana Grippi . 09 Dicembre 2017
Silvana Grippi . 09 Dicembre 2017
Dear HR/VP Federica Mogherini,   Vi scriviamo come membri del Parlamento europeo per esprimere la nostra profonda preoccupazione per la situazione di due Saharawi imprigionati dalle autorità marocchine, Sidi Abdallahi Abbahah e Ahmed sbaa...
Silvana Grippi . 09 Dicembre 2017
NO ALL'ART. 5 DELLA LEGGE LUPI RESIDENZE E UGUAGLIANZE PER TUTTE LE FAMIGLIE   Nel 2014 il governo Renzi apprva il cosiddetto piano Casa, una legge chea dispetto del nome non coneneva nessuna misura efficace a contrastare l'emergenza abitativ...

Galleria DEA su YouTube

Social Share Buttons