DEApress

Thursday
Oct 19th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Manifestazione a Firenze in solidarietà alle vittime degli stupri

E-mail Stampa PDF

firenze.jpg

Foto di Silvana Grippi

Due stupri a Firenze: due americane e due "uomini delle forze dell'ordine".

Questa sera a Firenze una manifestazione partecipata di circa mille persone che hanno ribadito la volontà delle donne di non farsi prendere dalla paura, pronte a lottare contro sessismo e violenza, senza paura di denunciare sempre gli stupratori e di lottare per la libertà personale.

Al contrario di quanto piace ai Media, che parlano e sparlano, giustificano e mistificano, soprattutto quanto detto inutilmente sullo stupro, alla nostra redazione non piace parlare per fare notizia, lasciamo a giornalisti e politicanti, l'onere di giudicare con sfumature e differenze sull'accaduto.

Non serve "la notizia", l'azione parla da sola. Non serve l’età, nè la provenienza geografica delle vittime e/o carnefici, né cosa avessero fatto, bevuto o fumato nelle ore precedenti allo stupro. Uno stupro è uno stupro, che sia un italiano o uno straniero a compierlo, che sia una donna, una transessuale o una sex worker a subirlo, e per esso non possono esserci attenuanti o giustificazioni. 

La violenza sessuale non ha età, epoca o confini, né geografici, né domestici anzi, come sappiamo, è troppo spesso la famiglia uno dei suoi luoghi privilegiati. Lo stupro è sempre stato e resta uno dei più odiosi atti di oppressione sessista e chi arriva a commetterlo lo fa perché si ritiene legittimato da una posizione di forza e dominio, in quanto uomo, soldato, marito, padre o padrone, in questo caso i cosiddetti “tutori dell’ordine e della legalità”.

Il nostro sistema sociale, determinato con forza dai rapporti di produzione/oppressione e di sfruttamento capitalisti, è per sua stessa natura basato sul dominio di una classe sull’altra e, allo stesso tempo, dell’uomo sulla donna: il patriarcato. Tutti noi, donne e uomini, siamo nati e cresciuti all’ombra di questa “cultura”, ben alimentata dai mezzi di comunicazione, che si esprime con atteggiamenti sessisti, maschilisti e mentalità di prevaricazione, dove tutto, compreso il corpo femminile, viene mercificato, ridotto a “oggetto” del desiderio, umiliato e sfruttato per attirare più telespettatori o aumentare le vendite. Tutti dunque ne siamo condizionati, ma qualcuno più degli altri. dovrebbe rispettare le diversità, purtroppo coloro che sono autorizzati da un potere che della violenza detiene il monopolio e garantisce coperture ed immunità molto spesso fanno abuso  del loro agire.

In questo contesto è quasi naturale sia che gli stupri e la violenza sessista continuino quotidianamente a manifestarsi, sia che in ambito istituzionale e giudiziario si arrivi a mettere sotto accusa la donna che ha subito violenza. La tendenza generale è quella di mettere in dubbio la parola della vittima, colpevolizzarla perché non è stata attenta o addirittura se l’è cercata con atteggiamenti provocanti, fino all’assurda insinuazione che possa averlo fatto per squallidi motivi assicurativi come nel caso delle due studentesse americaneNon sempre è così, perché come è stato palese dopo gli stupri avvenuti a Rimini poco tempo fa, quando lo sdegno e l’indignazione sono funzionali ad un discorso politico razzista ed emergenziale, che permette di affinare gli strumenti di repressione e controllo necessari ad assicurare stabilità al sistema stesso, l’atteggiamento è completamente opposto, non si usa il condizionale ma si invocano ergastolo e punizioni esemplari. 

Assieme a noi in piazza c’erano ragazze e anziane di diversa provenienza tra cui anche universitarie americane che hanno raccontato la loro partecipazione. Studenti e studentesse, molti soggetti attivi, associazioni e Centri sociali,  una marea di gente che parlavano lo stesso linguaggio. Tanta meravigliosa gente disposta a rimettersi in discussione quando si parla dello stupro di gruppo. Tutte/i insieme contro il sessismo, l'omofobia e il patriarcato! 

 

21752097_1490521614388604_3626915536098241878_n.jpg

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 18 Settembre 2017 15:51 )  

Concorsi & Festival

Ultime Nove

massimo.pieraccini . 19 Ottobre 2017
Un'esperienza multisensoriale tra cultura sapori e profumi è quella che ti può regalare una serata al Fulin! Il ristorante cinese che ha saputo portare in riva all'Arno la cultura dell'antico oriente, divenendo uno dei ristoranti asiatici più ricer...
Stefania Parmigiano . 18 Ottobre 2017
San Gennaro che allontana i fulmini dalla città di Onofrio Palumbo - Chiesa della Santissima Trinità (all'interno dell'Ospedale dei Pellegrini)  Foto di Stefania Parmigiano Il concetto di pronto soccorso in Toscana è profondamente d...
Antonella Burberi . 18 Ottobre 2017
Firenze, Museo Archeologico Nazionale – La mostra Pretiosa vitrea, l’arte vetraria antica nei musei e nelle collezioni private della Toscana, visitabile dal 17 ottobre 2017 al 29 gennaio 2018, nasce dalla volontà del Museo Archeologico Nazionale di F...
DEApress . 17 Ottobre 2017
Il socialismo bolivariano non ha una buona stampa in Italia e nemmeno nel resto d'Europa. Per giorni è lanciato in prima pagina, attaccato con le più grandi bugie, poi viene consegnato al silenzio quando dimostra nei fatti di essere un "esperimento...
Riccardo Fratini . 17 Ottobre 2017
Il voto di Vienna ha dato la sua preferenza a destra. Una scelta che si allontanna dal pensiero europeo avvicinandosi allo scettiscismo di chi dispone una chiusura mentale di fronte al progetto di una Europa globalizzata. Certo se per "Europa global...
L'AltopArlAnte . 16 Ottobre 2017
  Il fascino di un racconto estemporaneo e leggendario viene rivestito di un sound ibrido che alterna musica classica e prog per un risultato del tutto innovativo ed accattivante. “Il Distacco” è un brano che racconta l’evento epico della separazi...
DEApress . 16 Ottobre 2017
I premi al miglior medio e corto sono andati rispettivamente a “On the Edge of Life” di Yaser Kassab (Siria) e “Duelo” di Alejandro Alonso Estrella (Cuba). La targa Gian Paolo Paoli va a “Maman Colonelle” di Dieu...
DEApress . 16 Ottobre 2017
“La via Sonora – Musica che urla”| Associazione Musica a Traverso LA VIA SONORA è il progetto pilota che attraverso una serie di eventi affronta il tema dei diritti umani usando l’arte e la musica in particolare. MUSICA CHE URLA focalizza l’atten...

Galleria DEA su YouTube

Social Share Buttons