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Vecchie e nuove assurdità a Firenze S.M.Novella

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Come ho già documentato in passato (1) le (purtroppo) nostre ferrovie, ma soprattutto la stazione fiorentina di S.M.Novella, sono il quotidiano teatro del peggio di quanto possono fare i cittadini, gli imprenditori, nonchè di scenette poco edificati con protagonista la Polfer. Personalmente, non sarei ideologicamente contrario a un esperimento nel quale si studi fino a che punto si può spingere l'insensatezza umana; come utente delle ferrovie trovo però che dedicare allo scopo la principale stazione ferroviaria di Firenze crei ...un certo fastidio nel "viaggiatore medio", e che non sia una bella dimostrazione di sè da parte della "Culla del Rinascimento" (così si autodefinisce il capoluogo toscano).

Non voglio annoiare il lettore/lettrice ripetendo i miei soliti argomenti: oggi daremo uno sguardo ad alcuni temi sconosciuti ai più, nonchè a qualche novità che, sebbene sia sotto gli occhi di tutti, in genere si preferisce ignorare...

-Incredibile ma vero: la libertà di fotografare in Stazione è questione controversa (2) e dibattuta. Non è affatto scontato che il "comune mortale" possa far delle foto in quello che è luogo pubblico e pubblicamente accessibile, come l'interno di S.M. Novella, nè chi scrive crede che il problema si possa banalizzare con la pur esatta constatazione (che comunque sottoscrivo, pur non essendone l'autore) secondo cui: "che ci siano orde di tutori della legge che ignorano la legge è cosa assai comune in Italia. "(3). Al sottoscritto, reo confesso di "Fotografieren am Bahnhof" (fotografare in stazione), venerdì scorso, è toccata la pena di sostenere pubblico dibattito con uno dei membri della "Vigilanza aziendale" a S.M. Novella sul tema...Naturalmente costui si è preoccupato di precisare di non stare parlando a nome dell'azienda che gestisce "lo spettacolo" delle stazioni italiane; cosa che- sia detto per inciso- rendeva tutta la discussione insensata- tuttavia mi sono state snocciolate tutta una serie di ragioni per cui, sebbene egli non avesse l'autorità necessaria a sequestrarmi la macchina fotografica, mi diffidava a pubblicare -persino su Facebook!- le foto scattate. La stazione era possibile obbiettivo militare ("Non pensi all'Isis? E se domani fossimo in guerra con la Russia?"); l'azienda ci teneva al suo buon nome da cui dipendevano le vite e gli stipendi di innumerevoli lavoratori; fotografando dimostravo scarso rispetto per la Sacra Prerogativa della Direzione Aziendale di autorizzare o meno un soggetto a fotografare le sue proprietà. Contestando le Sacre Prerogative della Direzione Aziendale mettevo in serio rischio i valori della famiglia, della Chiesa e della Patria. E in fondo cosa volevo documentare, se non quello che è sotto gli occhi di tutti?

- A differenza dei precedenti argomenti, quest'ultimo ha un certo senso. E' infatti sottto gli occhi di tutti quello che stà avvenendo a S.M.Novella. E se al cittadino non interessa, chi si deve preoccupare? Il Putin? Torniamo sempre lì. Ora, cosa stà accadendo a S.M.Novella? Si sbarra fisicamente l'accesso ai binari, nonchè si pongono delle barriere fisiche che impediscono di passare da una banchina di un dato binario all'altro. Confesso il sospetto, probabilmente paranoico, che tutto ciò serva principalmente a prevenire proteste sui binari come quelle già viste in passato (4), tuttavia la vecchia abitudine del salutarsi alla partenza del treno è così cancellata, e si rischia di creare code inutili per accedere ai treni, oltre a creare una zona dove è facile impedire ai testimoni scomodi di fotografare quello che cittadini, dipendenti delle varie aziende, Polfer, vigilanti privati e persino (perchè presenti a S.M.Novella) soldati in armi, effettivamente fanno. Non parliamo poi di “bazzecole” come il fatto che simili sbarramenti, in caso di un qualche disastro, renderebbero la stazione di S.M.Novella una trappola infernale, per una folla in preda al panico. La cosa più preoccupante è però che al cittadino tutto ciò non interessa affatto. "No Me Interesa Nada" (Non mi interessa nulla).Questo è il "succo" del commento più in voga se si interroga "il fiorentino medio" sul tema.

- Come sapete già, la Stazione di S.M.Novella è chiusa al pubblico nelle ore notturne. Nessuna spiegazione razionale può giustificare, a parere di chi scrive, questo fatto. Il viaggiatore è penalizzato, le cosiddette “forze dell'ordine” hanno un compito inutile in più, e soprattutto: nessuno ci guadagna. Se poi si considera che "nelle ore di chiusura" alcuni treni (es. il Roma-Trieste) vengono fatti sostare comunque nella stazione..... "Non è terrestre" dirrebbe il compianto Peter Kolosimo(5). Ora, il sottoscritto non vuole giustificare nessuna “teoria del complotto alieno”; tuttavia trovo difficile rispondere alla domanda: “dato che al cittadino non interessa affatto cosa succede nelle ferrovie, perché i vari Trenitalia, Italo, etc. sono preoccupati per la loro immagine?”

- Ma torniamo sulla Terra. Nel nostro pianeta, in genere un manufatto, se non è evidentemente abbandonato, è proprietà di chi lo fabbrica o di chi lo paga. Le ferrovie sono “un manufatto abbandonato”? Evidentemente no. Chi ha ricostruito le ferrovie italiane distrutte dall’ultima guerra? E chi ha pagato la manodopera? La risposta alla prima domanda è: i cittadini, e la risposta alla seconda domanda è: nessuno. Così ricorda il Ricciardi (ex- ferroviere): “La ricostruzione venne fatta con grande utilizzo di lavoro volontario di ferrovieri e di giovani. Volontari senza salario. […] I volontari mangiavano entusiasmo e pane, conditi dai bei discorsi che esortavano a costruire il nuovo paese.”(6). Quindi chi è che si dovrebbe occupare delle ferrovie, inclusa la stazione di S.M.Novella?


 
 
 
Fabrizio Cucchi, DEApress
 
 
 
 
 
 

; http://www.deapress.com/cronache/16852-la-forestalea-sm-novella.html

; http://www.deapress.com/culture/caffe-letterario/18437-quotidiana-irrazionalita-qferroviariaq.html

(2) https://www.nikonclub.it/forum/lofiversion/index.php/t276185.html

; https://www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=718426

; http://www.millenuvole.org/Fotografia/Vietato-fotografare-treni-ferrovie-stazioni-divieto-fotografia-con-treppiede

(3)https://www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=718426

(4) http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/11/24/foto/binari_bloccati_a_santa_maria_novella-47317623/1/

(5)https://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Kolosimo

(6)Salvatore Ricciardi, Maelstrom – Scene di rivolta e di autorganizzazione di classe in Italia (1960- 1980) DeriveApprodi ed. Seconda edizione riveduta e corretta, Roma 2012; pag. 64

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 17 Ottobre 2017 12:28 )  

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