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Il Festival MEDIAMIX 2017 è finito!

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Il Festival MEDIAMIX si è concluso, grazie da parte di tutto lo Staff a coloro che hanno collaborato con noi e al pubblico numeroso che ci ha seguiti quest'anno!

 

Eccovi qui di seguito la sintesi dei giudizi espressi dai giudici:

 

Ogni video rappresenta un importante pezzo di documentazione storica ed estetica: anche quest’anno il Comune di Firenze ha rinnovato la scelta coraggiosa di essere controcorrente, cioè premiare persone sconosciute. Le scelte fondamentali come l’espressione culturale di musica, arte, architettura, sperimentazione, fantasia e creatività che vengono offerti in questa sintesi del festival MediaMix. Ogni anno l’evento si rinnova a seconda delle scelte che si contraddistinguono per l’alto valore e spessore sociale. La giuria ha voluto mettere in risalto giovani e meno giovani ma soprattutto persone semplici che rappresenteranno il nostro contemporaneo. Abbiamo messo al primo posto la sperimentazione, la ricerca e la divulgazione. Si ringrazia il seminario “Comunicare l’architettura e il Design 2014” con i suoi professori Alberto di Cintio e Marcello Scalzo per la progettualità innovativa che ci offrono. Quest’anno abbiamo inserito come novità i videoclip musicali che sono uno spaccato della cultura internazionale. Due microsistemi di impegno e leggerezza.

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Videoclip Musicale

1530 – Malasuerte Fi-Sud

Jungle king inna Babylon – Jungle King

Arte

Out There - Mehrin Nilofar
L’arte di Nilofar è rivolta verso l’universo, verso la gente, verso il colore…Là fuori c’è quello che nella pittura di Nilofar si vede attraverso una finestra. Movimento, interiorità e rapporti è quello che Lei esprime su tela o su carta, con un amore spassionato anche verso il concetto d’ arte che merita un posto nei musei. Una donna forte che cerca di sopravvivere alle intemperie della società che cambia. Dream, dream, dream… un sogno che è anche una realtà: vivere i contrapposizione tra Tehran e Firenze, tra Parigi e il resto del mondo. Da sempre esule, ma anche ferma nel mondo dell’arte.

Expo a Firenze – Luloloko Mays
Luloloko ha scelto come palco scenico Firenze per farci conoscere i colori esplosivi dell’Africa. Ritmi veloci che lo accompagnano anche nelle sue scelte poliedriche. Astrattismo e arte tribali si eguagliano in una cultura sempre rinnovata che aggredisce il fruitore. L’arte antropologica è una sua scelta visiva come il travestimento e la maschera esteriore ed interiore. Tutto per Luloloko è arte, dal taglio di un abito ai disegni sul corpo con particolare riguardo al ritmo.

Sociale

Interviste - Giancarlo Venturi
Giancarlo Venturi documenta e si impegna in prima persona per far conoscere i problemi sociali e culturali della nostra città. Momenti emozionanti, manifestazioni, interviste ed altro permettono a Giancarlo di comunicare attraverso i media, fornendoci informazioni importanti che altrimenti non potremmo conoscere, in quanto non possiamo essere sempre dappertutto.

Ambiente

Insieme per i parchi di Firenze sud – Laurence Goux (4:08)
Immagini della riqualificazione del parco dell’Anconella lungo l’Arno a seguito dei disastri ambientali occorsi nel 2015, con scene della maratona non competitiva che ha avuto luogo in occasione della riapertura del parco.

Documentari

Klan-Destiny – Akela Sagna e Francesca Elia (4:00)
Uno dei tanti episodi di un lavoro prodotto tra Firenze e Dakar, che cerca di entrare nella vita sociale di alcuni migranti e mediare tra culture, che crea conflitti a volte positivi e a volte negativi.

A propos de Nizza – Elena Giusti
Il 14 Luglio una macchina uccide i passanti che passeggiano e festeggiano. La vita continua anche a seguito di uno sconvolgimento che resterà nella memoria di tutti: Nizza e la sua gente tra mare e spensieratezza.

Corti sperimentali

Effetti collaterali – Alejandra Villar Borja (2:00)
Denuncia contro l’uso e lo spaccio delle droghe ed altri pericoli dei nostri tempi insiti in ogni luogo. Il video è una sigla che mostra i pericoli esistenti: mostri, immagini psichedeliche e metafore.

Won – Andrea Sanna (12:00)
Sogno o realtà? Sdoppiamento della personalità e conflittualità interiori. Girato egregiamente.

 

Architettura e Design – professori Alberto Di Cintio e Marcello Scalzo

 

Toiano, l'abbandono della civiltà rurale - Anna Maria Alberghina e Vanni Francini (5:25)
Dal carattere documentaristico, il corto ci racconta la storia di Toiano, borgo totalmente isolato e deserto, ormai disabitato, in provincia di Pisa. Fondato nell'alto medioevo  e passato sotto varie dominazini, il paese fu privato della campana della chiesa dagli ultimi dominatori, i Medici. Questa diviene a Firenze la famosa Martinella. Il borgo ha suscitato l'interesse anche del fotografo Olivero Toscani ed è stato proposto come il Luogo del cuore per il FAI.

Un fiore di città - Vittoria Pardi (4:05)
Il cortometraggio ci racconta una passeggiata sui lungarni pisani e lungo i parchi attraverso l'ambiente naturale. Molto interessante la scena iniziale: si vedono solo dei piedi che indossano delle scarpe da ginnastica bianche. Si deduce, dunque, che non importa chi vede il "fiore di città", ma la città e l'ambiente stesso.

San Giovanni Battista, la chiesa dell’autostrada - Giulia Covacci (4:48)
L’intento del Michelucci, che ha progettato interamente la chiesa, era quello di porla tra un ambiente rurale, da una parte, e ai limiti dell’autostrada dall’altro, dove scorrono veloci le macchine. In questo senso, interessanti sono le inquadrature larghissime che, dall’alto, ne sottolineano la posizione ed il rapporto tra la Chiesa e l’ambiente circostante. Interessante anche il contrasto tra il rumore della prima parte e il silenzio della seconda.

L'architettura di Leonardo Ricci nel quartiere di Sorgane Parte I e Parte II - Stefano Donati e Sofia Gambini
Il piano urbanistico di Sorgane è stato elaborato per la prima volta nel 1957 da 37 progettisti, tra cui Leonardo Ricci, divisi in otto gruppi e coordinati da Michelucci. L'intento progettuale era quello di realizzare un tipo di insediamento alternativo alle periferie e ai quartieri tradizionali, intesi come luoghi di espansione urbana, sconnessi e disorganizzati, elaborando un insieme di costruzioni articolato e fortemente unitario. Ricci aspira a rendere l'uomo il protagonista della sua architettura: egli sostiene, infatti, che la "prima vera operazione architettonica non è prendere un pezzo di carta e disegnare forme e schemi distributivi. E' immaginare nello spazio il movimento di coloro che lo abiteranno".

Villa Argentina, un tesoro ritrovato - Matteo Romani e Elia Romiti (4:36)
E' un viaggio all'interno della famosa Villa Argentina, a Viareggio, per visualizzarne il restauro. La villa, in pieno stile liberty, abbandonata a se stessa per molti anni, è stata poi restaurata e recuperata per molteplici eventi artistici, dalle mostre alle letture estive.

Porta San Pietro - Virginia Vivona e Denny Tabani (3:37)
Il corto ci mostra Porta San Pietro, la più famosa della città di Lucca. Costruita inizialmente come struttura di difesa, oggi trasformata in un'arteria di passaggio, a misura di cittadino. Interessante la scena di apertura: un treno in movimento a contrasto con la struttura del monumento, mostrato successivamente.

67 metri, Pistoia vista da un'altra prospettiva - Diego Betti e Francesco Melani (3:08)
Un'altra prospettiva presso la città di Pistoia, con particolare attenzione al percorso che porta nel centro storico e alla vista data dal campanile.

Igor Mitoraj, mito e musica – Sara Giannarelli e Diego Laurino (3:00)
Il corto mostra alcune immagini della mostra tenutasi a Pietrasanta nel 2015, mostra non postuma ma pensata dall’artista quando era in vita. Interessanti le riprese notturne per le sapienti luci che mettono in risalto le sculture dell’artista.

Nuovo ingresso di Careggi BIM - Franco Lombardi Romero e Marco Sabatino (5:05)
Corto molto tecnico e specialistico, la cui visione è tipicamente per addetti ai lavori. Visione totale del nuovo ingresso di Careggi, imponente nella sua immagine ma talmente vuoto e privo di anima, come una cattedrale nel deserto.

Alter Ego Architecture - Irene Cicchino (2:43)
Il video tratta di architettura abbandonata. L'idea è quella di far immedesimare lo spettatore in quelle che sono le emozioni contrastanti che può provocare un'architettura simile, un luogo disperso, desolato, incustodito, dove tutto può accadere. Per catturare l'attenzione dello spettatore è stata scelta una villa antica che trasuda una storia che possiamo solo immaginare.

2 face of the buildings – Niccolà Antonielli, Claudio Cassinelli e Cosimo Galli (11:41)
Il “Biscione” di Genova, il “Virgolone” di Bologna, le “Navi” di Firenze e il “Serpentone” di Roma sono quattro complessi popolari pensati durante gli anni ’60 per rispondere soprattutto ad una esigenza migratoria generata dal boom economico. Realizzare centinaia di case popolari all’interno di un unico blocco ha generato con il passare degli anni non solo problemi gestionali ma anche sociali, che ancora oggi incidono sulla vita degli abitanti. In inglese senza sottotitoli.

La fortezza del Volterraio – Francesco Papi - Lucertole al sole, il parco archeologico di Peastum 

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 23 Dicembre 2017 11:29 )  

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