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Mikhail Jurowski torna a dirigere l’Orchestra del Maggio

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Mikhail Jurowski a tu per tu con Šostakovic

Giovedì 7 giugno il direttore d’orchestra, considerato uno degli interpreti di riferimento delle musiche del compositore russo, salirà sul podio del Teatro del Maggio per un concerto del Ciclo Šostakovic

Firenze, 5 giugno 2018 – Mikhail Jurowski torna a dirigere l’Orchestra del Maggio dopo il grande successo dei due concerti del ciclo Čajkovskij/Stravinskij del 12 e 15 aprile, in occasione dei quali aveva sostituito sul podio il maestro Zubin Mehta. Appuntamento giovedì 7 giugno alle 20 per il concerto che vedrà il maestro Jurowski impegnato nel dodicesimo concerto del ciclo dedicato a Dmitrij Šostakovic.

Il programma prevede i Quattro pezzi di Girolamo Frescobaldi, la Sinfonia n.1 in re maggiore op. 25 Classica di Sergej Prokof’ev e infine la Sinfonia n. 14 in sol minore op. 135 di Šostakovic.

Penultima opera del copioso catalogo sinfonico di Šostakovič, la Sinfonia n. 14 stupisce per struttura formale e organico scelti. Gli undici episodi vocali in cui è suddivisa e un’orchestra ridotta alla sola sezione degli archi e delle percussioni la avvicinano infatti a una sorta di ampia cantata per soprano, basso e orchestra da camera. I testi scelti per quest’opera, in cui Šostakovič rappresenta la morte nella molteplicità dei suoi aspetti, spaziano da Lorca, Apollinaire, Küchelbecker e Rilke. Ogni episodio sviluppa un proprio quadro espressivo ma fin dalle prime battute si impone un’atmosfera mesta e dolente, solo a tratti squarciata da accenti di tragica ironia. La sinfonia si apre con il De Profundis su una poesia di García Lorca, seguito da Malagueña dello stesso autore, mentre Lorelei di Apollinaire introduce altri cinque testi musicati con toni ora buffi, ora strazianti: si passa dall'assolo di violoncello che introduce Il suicida ai toni scherzosi e irriverenti de La risposta dei cosacchi dello Zaporož'e al Sultano di Costantinopoli, un topos della cultura russa, per continuare con O, Delvig, Delvig di Wilhelm Küchelbecker, terminando con La morte del poeta e Conclusione di Rainer Maria Rilke. I solisti chiamati a interpretare i brani di Šostakovic sono il soprano Evelina Dobraceva e il basso Alexey Tikhomirov.

Mikhail Jurowski

Nato a Mosca nel 1945, è uno dei direttori più celebri della sua generazione. Cresciuto nell’Unione Sovietica, entra in contatto con gli artisti russi più famosi in campo internazionale, fra cui in primo luogo Dmitrij Šostakovič, la cui personalità esercitò una profonda influenza su di lui, tanto che oggi è considerato uno degli interpreti di riferimento delle musiche del grande compositore, come testimonia il Premio Internazionale Šostakovič ricevuto nel 2012 dalla Šostakovič Gohrisch Foundation. Prima di lasciare l’Unione Sovietica, Mikhail Jurowski ha studiato al Conservatorio di Mosca con Leo Ginsburg e Alexei Kandinsky, per poi iniziare una brillante carriera che lo ha portato più volte sul podio della Komische Oper Berlin, dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Radio Televisione di Mosca, del Teatro dell’Accademia di Musica Stanislavskij e Nemirovich-Danchenko di Mosca e del Teatro Bol’šoj. Nel 1989, lascia l’Unione Sovietica, dopo che gli era stato offerto un incarico stabile alla Dresden Semperoper: da allora dirige prestigiose orchestre in tutto il mondo e diviene General Music Director e Direttore principale della Nordwestdeutsche Philharmonie, Direttore principale della Leipzig Opera, della WDR Rundfunkorchester e della Deutsche Oper Berlin e Direttore principale ospite dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Berlino. Come direttore ospite collabora con le Orchestre Filarmoniche di Londra, Bergen, Varsavia, Lubecca, Monte-Carlo e San Pietroburgo, con la Leipzig Gewandhaus Orchestra, la Dresden Staatskapelle, l’Orquesta Sinfónica de Galicia e la Norrköppings Symfoniorkester. Attualmente è Direttore principale ospite della Sinfonia Iuventus di Varsavia. Nominato ai Grammy per i suoi 3 CD dedicati alle musiche di RimskijKorsakov con la Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, ha realizzato numerose incisioni.

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