DEApress

Saturday
Oct 21st
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Italia condannata per la violenza sulle donne: alcune riflessioni

E-mail Stampa PDF

Proprio quando ci avviciniamo all’8 marzo e tante sono le realtà che si esprimono sull’importanza del tema, la Corte europea condanna il nostro paese, nello specifico, per non aver agito abbastanza in fretta per proteggere una donna e suo figlio dalla violenza del marito che ha portato alla morte del ragazzo e al tentato omicidio della moglie.

Questa grave condanna ci porta a riflettere sui casi di violenza, domestica e non solo, che sono purtroppo ancora frequenti. Per arginare il fenomeno non basta un lavoro di sensibilizzazione, che comunque spesso manca, ma serve anche un intervento maggiore, anche nel rendersi disponibili ad aiutare prontamente chi riesce a denunciare le violenze. Inutile spingere tanto sulla necessità di denunciare le ingiustizie subite se poi su queste non siamo in grado di intervenire.

E' molto importante riuscire a riconoscere tutte le forme di violenza che non sempre sono così immediate da identificare: la violenza psicologica, economica, l’isolamento sempre più forzato fino a quella fisica sono tutte da combattere parimenti.
Fondamentale poi per noi è anche smettere di dare priorità o sottolineare certi casi rispetto ad altri, come troppo spesso fanno molti giornali che volutamente rimarcano la nazionalità di chi commette violenze quando questi sono stranieri, preferibilmente arabi, ma non evidenziano quasi mai le violenze che spessissimo sono commesse in famiglie italiane.

Del resto da noi si dice che “i panni sporchi si lavano in famiglia” ma quelli degli altri spesso vengono sbandierati volentieri. Questo atteggiamento non è certo accettabile da una società che cerca di combattere la violenza in ogni forma: ci sentiamo di ribadire ancora una volta quel concetto basilare dell’uguaglianza che non discrimina le persone per nazionalità o appartenenza religiosa, siano esse chi commette il crimine o chi lo subisce. Distinguere e tendere a dare le colpe sempre alle stesse minoranze non ha senso, non risolve nulla e si può vedere come un genere di violenza anch’essa.

Come riporta l’ultima statistica dell’istat:
La violenza contro le donne è fenomeno ampio e diffuso. 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri.Le donne straniere hanno subìto violenza fisica o sessuale in misura simile alle italiane nel corso della vita (31,3% e 31,5%). La violenza fisica è più frequente fra le straniere (25,7% contro 19,6%), mentre quella sessuale più tra le italiane (21,5% contro 16,2%).

Queste percentuali sono ancora decisamente troppo alte e riguardano tutte le donne, e tutti gli uomini, senza ulteriori distinzioni: non ci stancheremo mai di ripeterlo, l’impegno contro la violenza deve essere un impegno collettivo che parta dall’educazione e che non tolleri né giustifichi alcun tipo di discriminazione, o molto semplicemente non ne usciremo mai.

Share

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Marzo 2017 14:08 )  

Concorsi & Festival

Ultime Nove

Silvana Grippi . 20 Ottobre 2017
DEApress cerca giovani studenti di Giurisprudenza, Scienze Politiche e Avvocati che costituire un gruppo di ascolto e aiuto per i Diritti Umani e Ambientali . Scriveteci a Redazione@deapress.com
DEApress . 20 Ottobre 2017
Un fiore lasciato in ricordo davanti alla porta della Basilica   La Basilica di Santa Croce a Firenze oggi venerdì 20 ottobre rimarrà chiusa in segno di lutto. Proprio ieri infatti durante una visita pomeridiana, un capitello caduto da 30 m...
Cosimo Biliotti . 19 Ottobre 2017
Oltre l’Arno si svela una Firenze tutta da scoprire, ricca di botteghe artigiane, di piccoli locali e trattorie, di fiorentini che vivono ancora la città lontani dai flussi classici del turismo. ‘Oltrarno su misura’ è la prima guida tutta dedicata al...
Silvana Grippi . 19 Ottobre 2017
Il popolo saharawi, oggi perde un personaggio importantissimo per la sua storia; poeta, scrittore e cantautore. Si chiamava #Beibuh -  E' morto il più famoso e rivoluzionario saharawi che con le sue odi ha cambiato il mo...
Silvio Terenzi . 19 Ottobre 2017
MAURO PINA"L'HO SCRITTO IO" "Sei Fantastico" - Official Video(feat. Rosalinda Celentano) Disco latino dai tratti italiani per quanto possibile americano? Beh non è un gioco di cut up (sarebbe stato pessimo tra l’altro) ma è un semplice modo, un p...
Antonella Burberi . 19 Ottobre 2017
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO La responsabilità nell’ambito della comunità. Il fondatore del “Gruppo Abele” don Luigi Ciotti al terzo incontro del nuovo ciclo “Sulla scia dei giorni” Sabato 21 ottobre alle ore 10.30 al Teatro Niccolini – Ingresso lib...
massimo.pieraccini . 19 Ottobre 2017
Un'esperienza multisensoriale tra cultura sapori e profumi è quella che ti può regalare una serata al Fulin! Il ristorante cinese che ha saputo portare in riva all'Arno la cultura dell'antico oriente, divenendo uno dei ristoranti asiatici più ricer...
Stefania Parmigiano . 18 Ottobre 2017
San Gennaro che allontana i fulmini dalla città di Onofrio Palumbo - Chiesa della Santissima Trinità (all'interno dell'Ospedale dei Pellegrini)  Foto di Stefania Parmigiano Il concetto di pronto soccorso in Toscana è profondamente d...

Galleria DEA su YouTube

Social Share Buttons