DEApress

Tuesday
Sep 25th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

ELLIOT ERWITT - KOLOR a Genova

E-mail Stampa PDF

ErwittKolor_4.jpg  ErwittKolor_1.jpg

Genova, Sottoporticato di Palazzo Ducale 11 febbraio – 16 luglio 2017 

Palazzo Ducale presenta la prima grande retrospettiva di immagini a colori del celebre fotografo Elliott Erwitt.
Un evento unico e straordinario. Se i lavori in bianco e nero del grande maestro sono stati esposti in numerose mostre di grande successo all’estero e in Italia, la sua produzione a colori, invece, è completamente inedita.

Solo in tempi molto recenti Erwitt ha infatti deciso di affrontare, come un vero e proprio viaggio durato lunghi mesi, il suo immenso archivio a colori; una tecnica che aveva scelto di dedicare solo ai suoi lavori editoriali, istituzionali e pubblicitari: dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda. Immagini dunque sostanzialmente diverse, immagini sulle quali ha posato uno sguardo critico e contemporaneo a distanza di decenni, che ci fanno conoscere un mondo parallelo altrettanto straordinario. E’ nato così un percorso sorprendente per l’eleganza compositiva, l’uso del colore, l’ironia, talvolta  la comicità e gli altri poliedrici aspetti che rendono Erwitt un autore amatissimo e inimitabile.

 La mostra comprende circa 135 scatti, che Elliott Erwitt ha selezionato personalmente, traendoli dai suoi due grandi progetti a colori, Kolor e The Art of André S. Solidor.

Kolor è il titolo del grande volume retrospettivo per realizzare il quale Erwitt ha rivisitato tutto il suo archivio, con un impegno imponente che attraversa tutta la sua produzione a colori. The Art of André S. Solidor è invece l’esilarante e sottile parodia del mondo dell’arte contemporanea con i suoi controsensi e con le sue assurdità.
Mentre il primo progetto vive di scoperte dei vecchi negativi Kodak, in cui si ritrova il tipico linguaggio di Erwitt, dai ritratti di personaggi famosi alle immagini più ironiche e talvolta irriverenti, nella sezione di André S. Solidor, invece, egli crea un vero e proprio alter ego del maestro, con tanto di autoritratti, che si esprime in una produzione che non lascia più niente al caso o all’intuizione, come emerge anche in un breve ed esilarante filmato.
André S. Solidor ama il digitale e il photoshop, la nudità gratuita e l’eccentricità fine a se stessa, ma somiglia ad Elliott Erwitt più di quanto appaia: ironia, metafora e puro divertimento surreale sottendono una seria riflessione sui meccanismi e le assurdità dell’arte contemporanea e del suo mercato.

Membro dal 1953 della storica agenzia Magnum, fondata tra gli altri da Henri Cartier-Bresson e Robert Capa, Erwitt ha raccontato con piglio giornalistico gli ultimi sessant’anni di storia e di civiltà contemporanea, cogliendo gli aspetti più drammatici ma anche quelli più divertenti della vita che è passata di fronte al suo obiettivo.  "Nei momenti più tristi e invernali della vita, quando una nube ti avvolge da settimane, improvvisamente la visione di qualcosa di meraviglioso può cambiare l’aspetto delle cose, il tuo stato d’animo. Il tipo di fotografia che piace a me, quella in cui viene colto l’istante, è molto simile a questo squarcio nelle nuvole. In un lampo, una foto meravigliosa sembra uscire fuori dal nulla". Non a caso è considerato il fotografo della commedia umana.

Marilyn Monroe, Fidel Castro, Che Guevara, Sophia Loren, Arnold Schwarzenegger, sono solo alcune delle numerose celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra. Su tutte Erwitt posa uno sguardo tagliente e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge non soltanto l'ironia del vivere quotidiano, ma anche la sua complessità.
Con lo stesso atteggiamento d’altra parte Erwitt riserva la sua attenzione a qualsiasi altro soggetto, portando all'estremo la qualità democratica che è tipica del suo mezzo. Il suo immaginario è infatti popolato in prevalenza da persone comuni, uomini e donne, colte nel mezzo della normalità delle loro vite. 

Nato a Parigi nel 1928 da una famiglia russa di origini ebraiche, Elliott Erwitt trascorse l'infanzia in Italia e si trasferì definitivamente negli Stati Uniti nel 1939, prima a New York e poi a Los Angeles. Ebbe a dire, a proposito delle leggi razziali: “Grazie a Benito Mussolini sono Americano”.

Il percorso espositivo si conclude con una sezione multimediale  che comprende la proiezione di due filmati che documentano la sua lunga carriera di autore e regista televisivo e una video collezione di alcune delle sue più significative fotografie in bianco e nero. 

La visita è corredata da una audioguida inclusa nel biglietto, che fornisce al visitatore il racconto di quanto accade nelle immagini di Erwitt. Un testo prezioso, frutto di una documentazione ricostruita dalla curatrice con l’autore, e mai pubblicato in precedenza.

La mostra è curata da Biba Giacchetti, con il progetto grafico e di allestimento di Fabrizio Confalonieri. Promossa dal Comune di Genova e dalla Fondazione di Palazzo Ducale, la rassegna è prodotta da Civita Mostre con la collaborazione di SudEst57.

Share

 

Concorsi & Festival

Ultime Nove

Administrator . 24 Settembre 2018
Fotogallery HABITAT ECOVILLAGGIO Gambassi Terme (FI) ecovillagiohabitat@gmail.com
DEApress . 24 Settembre 2018
Sistema Documentario Integrato dell'Area Fiorentina SDIAF e Centro Studi e Archivio DEA   18 ottobre 2018 ore 17.00 - Via dell'Oriolo 24 - Firenze Luca Brogioni e Silvna Grippi presentano il Docufilm  UNA PAUSA DELL’ANIMA di Fra...
Silvana Grippi . 24 Settembre 2018
Eccoci al 18° MEDIARC - FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA IN VIDEO Firenze 25 – 27 Settembre 2018  il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, propone la nuova edizione di MEDIARC - FESTIVAL INTERNAZIONALE ...
Antonella Burberi . 24 Settembre 2018
Fondazione CR Firenze (Via Bufalini n. 6) – dal 22 settembre al 18 novembre lo Spazio Mostre di Fondazione CR Firenze ospita la mostra “ARTISTE. FIRENZE 1900 – 1950”, promossa dalla Fondazione e Advancing Women Artists in collaborazione con il Gabine...
Antonella Burberi . 24 Settembre 2018
Ulay/Marina Abramovic Relation in Space 1976 video New York PALAZZO STROZZI - FIRENZE - Dal 21 settembre 2018 al 20 gennaio 2019 Palazzo Strozzi ospita la prima grande mostra retrospettiva italiana dedicata a Marina Abramović, una delle person...
Piero Fantechi . 24 Settembre 2018
Da martedì 25 a giovedì 27 settembre a Milano, Fiera Rho, padiglione 9 A14 Cuoio di Toscana a LINEAPELLE, con uno spazio cinema, un seminario e tutte le novità moda Fall-Winter 2019/2020, dalle linee essenziali Martedì 25 settembre alle ore 15 ...
Piero Fantechi . 24 Settembre 2018
Caffè Letterario delle Murate Libera Firenze e l'associazione Le Discipline presentano «Note Libere» con I SCREAM BOBO RONDELLI BARO DROM ORKESTAR MARZOUK MEJRI Venerdì 28 settembre dalle ore 19 presso il Cafè Letterario Le Murate (Piazza ...
Piero Fantechi . 24 Settembre 2018
È in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, in esecuzione di un fermo emesso dalla Dda nei confronti di appartenenti alla cosca Alvaro di Sinopoli, accusati di associ...
Piero Fantechi . 24 Settembre 2018
  FESTIVAL dello SPETTATORE Arezzo 3 - 7 ottobre 2018 III edizione Si terrà ad Arezzo, da mercoledì 3 a domenica 7, la terza edizione del Festival dello Spettatore, evento unico nel suo genere che centra il suo focus sulla figura e sul...

Galleria DEA su YouTube

Social Share Buttons