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1529 LA FINE DELLA REPUBBLICA di FIRENZE : CORRUZIONE

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1529  LA FINE  DELLA REPUBBLICA di FIRENZE :  CORRUZIONE



L'assedio di Firenze ( 1529-1530) che tolse a Firenze il suo stato di repubblica, per ridurla a Ducato e poi Granducato della Famiglia Medici  nasce da interessi personali e servili con la conseguenti ad una corruzione .
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Giuliano de' Medici, Papa Clemente VII , promise di riconoscere a Carlo V il titolo di “Imperatore del Sacro Romano Impero “  se avesse ordinato al suo potente esercito di assediare  Firenze vincerla e darla in proprietà della Famiglia Medici  dalla quale, per la quarta volta, era stati cacciata.
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Carlo V voleva quel titolo. Il riconoscimento dato dal Papa lo faceva prevalere su chi aspirava, come lui ad ottenerlo. Fu così che mandò il suo esercito formato in gran parte di mercenari tedeschi e spagnoli  ad assediare Firenze.
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Non soltanto questa fu la sola corruzione politica messa in atto dai Medici per fare  capitolare la città .
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I fiorentini avevano scritto sui muri : Poveri ma liberi.  Questo motto faceva riferimento all'avere donato alla Repubblica tutto l'oro e l'argento personale e  della chiese per sostenere le spese dell'assedio fra cui il costo di Malatesta Baglioni, comandante mercenario della difesa di Firenze.
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Firenze assediata dall'esercito più importante militarmente del momento  non soltanto non cedeva ma dimostrava  una capacità di resistenza e di offesa, che danneggiava anche la fama  della potenza militare di chi l'assediava.
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Si permetteva  anche di beffeggiare gli assedianti  festeggiando il Carnevale con una partita di calcio in Piazza Santa Croce, che ancora  oggi è ricordata a Firenze con un torneo fra quartieri.
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La situazione fu risolta nel modo in cui i Medici era maestri.
Malatesta Baglioni fu corrotto. Gli fu promesso di farlo diventare Duca di una città di suo gradimento, se avesse operato in modo da fare arrendere la città.
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Malatesta tradì tre volte Firenze
La prima quando i fiorentini si erano preparati ad una ben organizzata uscita notturna, era il giorno 11 dicembre , contro gli assedianti.
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Nel momento in cui  i fiorentini guidati da  Fabrizio Colonna, uno dei capitano della repubblica, stava  mettere in atto l'attacco  conclusivo contro gli assedianti.
Malatesta Baglioni fece suonare il corno della ritirata. Rese inutile l'azione
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La seconda volta  fu  quando fece conoscere al comandante degli assedianti, il principe Filiberto d'Orleans che Francesco Ferrucci stava per arrivare in aiuto di Firenze.
Contro questo aiuto marciarono le truppe imperiali in gran numero tolte all'assedio. Lo poterono fare  perché il Baglioni aveva assicurato che non avrebbe approfittato della situazione attaccando il campo militare degli assedianti che sarebbe rimasto sguarnito in particolare, da Bellosguardo al Giramontino.
A Gavinana  non soltanto mori Francesco Ferrucci ma la stessa speranza di aiuto di Firenze.
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La terza volta fu  quando Baglioni dichiarò che avrebbe concordata la resa della città. I fiorentini non approvarono. Malatesta fece girare, dai suoi mercenari, i cannoni  che si trovavano sui bastioni di di San Piero a Gattolina oggi Porta Romana, perché potessero sparare sulla città. Fu la fine della Repubblica di Firenze.

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La promessa fatta al Malatesta di farlo Duca non fu mantenuta. Morì di malattia non molto dopo. Nasce il sospetto che non fosse una morte naturale. Lui era la prova vivente di un certo modo di agire della Famiglia Medici.
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 La promessa che Firenze costretta ad arrendersi non avrebbe visto vendette su chi aveva partecipato alla difesa  non fu proprio mantenute. Chi lo aveva fatto non ebbe vita facile. Dante da Castiglione, uno dei capitani famosi nella difesa, fu invitato a Roma dal  Papa che volle complimentarsi con lui.  Purtroppo bevve  qualcosa  che  gli fece male. Morì
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Michelangelo che aveva curato i bastioni di difesa della città. Pensò bene di nascondersi.
Per molti mesi rimase in un soppalco della Chiesa di San Lorenzo. Il luogo è stato scoperto nel 1979. Nelle pareti ci sono disegni che il Buonarroti tracciò per passare il tempo.

                                                                                            Alessandro Badii
2017

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 31 Gennaio 2018 18:13 )  

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