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Intervista a Pasquale Abatangelo

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Scrivere un libro è sempre un esercizio mentale, se poi chi scrive ricostruisce un vissuto vero e difficile, la fatica è maggiore. Dopo un anno di lavoro con Pasquale Abatangelo (*vedasi elenco) in giro per l'Italia a presentare il libro nei vari centri occupati e librerie controcorrente) mi sento finalmente pronta a fare delle domande che "forse" esaudiranno la mia e la vostra curiosità. Avrei voluto dare un senso descrittivo a questo scritto, così dinamico e violento ma lascio l'opinione ai lettori. 

D. Di cosa parla il tuo libro "Correvo pensando ad Anna?

Il libro racconta la mia storia, ovvero la vita di un ribelle che nel contesto degli anni settanta, incontra i movimenti e, attraverso una serie di passaggi, diventa un rivoluzionario. Allo stesso tempo è anche una testimonianza sul campo del conflitto sociale e politico di un periodo storico. Conflitto vissuto e visto prevalentemente dall'interno del carcere.

D. Come hai affrontato il racconto?

La tecnica narrativa è quella della diretta, narrata in prima persona, seguendo un ordine cronologico, però senza "il senno del poi" e per non manipolare la ricostruzione. Racconto un periodo storico che ha attraversato la mia esistenza.

Lo scritto si articola dalle origini sociali e storiche della mia famiglia emigrata/immigrata dalla Grecia, fino alla mia vita attuale. In questo racconto ci sono molti passaggi importanti della storia politica di quel periodo storico: dalla rivolta delle carceri delle Murate a quella dell'Asinara e poi di Trani. E ancora, dal movimento dei proletari prigionieri ai NAP (nuclei armati proletari), dalla lotta armata alle scissioni delle Brigate Rosse fino alla sconfita. Tutto ciò è narrato per testimonianza dirretta.

D. Qual'è l' obiettivo?

Non c'è n obiettivo ma lo scopo che mi sono posto è soprattutto quello di dare un mio personale contributo alla riappropriazione della nostra storia, per fare emergere quanto realmelmente è accaduto nel nostro paese in quel periodo, per non lasciare il campo completamente libero alle narrazioni di comodo e negazioniste dei vincitori.

D. Come valuti il conflitto sociale di quel periodo?

Il conflitto sociale e politico degli anni settanta/ottanta è stato anche un conflitto armato, che ha coinvolto una parte rilevante del proletariato. Lo Stato, per ricacciare indietro i movimenti di massa che mettevano in discussione il potere della classe dominante e il suo ruolo di direzione della società e di governo, ha risposto con la strage di Pazza Fontanta e ai vari tentativi golpisti, che ai nostri occhi è apparsa come una dichiarazione di guerra. Lo scontro armato che ne è seguito, tra lo Stato e le forze rivoluzionarie, è ben riassuno dagli stessi dati forniti da una nota del Ministro degli Interni del 30 dicembre 1979, dove si dichiara che in quei dieci anni si contano:

- 269 sigle di organizzazioni combattenti

- Più di 12.000 azioni di guerriglia

- 7.866 azioni contro le cose

- 4.290 contro le persone

- 36.000 inquisiti per la lotta armata

- 6.000 condanati.

  1. N.B. A questi dati vanno aggiunte le centinaia di morti per mano delle Forze di Polizia, le quotidiane e immense manifestazioni di massa, le rivolte nelle carceri. Nel 1976 ci sono state oltre un centinaio di evasioni e 450 evasi, le leggi speciali, i tribunali e le carceri speciali, il ricorso alla tortura dei prigionieri politici nelle carceri e nelle caserme.

E oggi?

Ancora oggi, permangono in carcere dei prigionieri politici che hanno scontato più di trenta anni per la loro militanza rivoluzionaria in quel conflitto armato, alcuni dei quali addirittura in regime di 41 bis. Stante tutto ciò, definire come delle vittime i morti di quel conflitto è un'ipocrisia: in realtà, fatta eccezione per i morti delle stragi di stato, si tratta di caduti in combattimento: da una parte ci sono i caduti in difesa dello stato, dall'altra i caduti nel tentativo rivoluzionario di abbatterlo.

Questa, secondo me, è la verità storica che ancora oggi non si vuole riconoscere. Questa rimozione finisce anche per negare la dignità e l'identità politica di quei morti. Dignità e identità che viene di fatto sottratta dalle narrazioni di comodo, dietrologiche, per cui ancora oggi, a tanti anni di distanza, insiste a chiederci un atto di pentimento per le persone uccise.

Io, che per circostanze fortuite non ho mai ucciso nessuno ma che mi assumo in toto la resposabilità politica di quelle azioni rispondo che ci sono stati dei morti perché c'è stata una "guera civile a bassa intensità", comunque, in una società divisa in classi e in assenza di una memoria condivisa è giusto che ognuno pianga i propri morti!

D. Mi dici l'elenco dei luoghi dove è stata presentata la prima edizione?

      * ELENCO DELLE PRESENTAZIONI DEL 1° LIBRO - da maggio 2017 a maggio 2018

  1. SAB. 29/04/2017 FIRENZE, CENTRO POPOLARE AUTOGESTITO CPA – FI SUD

  2. MER. 10/05/2017 FIRENZE,NARDINI BOOKSTORE (ALLE MURATE)

  3. VEN. 26/05/2017 MILANO, LIBRERIA LES MOTS

  4. VEN. 09/06/2017 ROMA, CSOA CORTO CIRCUITO

  5. SAB. 10/06/2017 NAPOLI, MENSA OCCUPATA

  6. VEN. 16/06/2017 EMPOLI, CSA INTIFADA

  7. SAB. 24/06/2017 BOLOGNA, VAG 61

  8. MAR. 11/07/2017 FIRENZE, ATENEO LIBERTARIO

  9. VEN. 27/10/2017 CESENA, SPAZIO LIBERTARIO SOLE E BALENO

  10. MAR. 31/10/2017 FIRENZE, NEXT EMERSON

  11. GIO. 02/11/2017 TORINO, RADIO BLACKOUT

  12. LUN. 13/11/2017 BOLOGNA, LIBRERIA MODOINFOSHOP

  13. DOM. 19/11/2017 ROMA, L38 SQUAT

  14. SAB. 02/12/2017 PISA, GARAGE ANARCHICO

  15. VEN. 08/12/2017 REGGIO EMILIA, C/O FOSCATO

  16. SAB. 27/01/2018 ROMA, FORTE PRENESTINO

  17. SAB. 03/02/2018 PARMA, CASA CANTONIERA AUTOGESTITA

  18. DOM. 04/02/2018 MILANO-GRATOSOGLIO, GTA – GRATOSOGLIO AUTOGESTITA

  19. GIO. 22/02/2018 GENOVA, spazio di documentazione Il Grimaldello

  20. VEN. 23/02/2018 FIRENZE, al FONDO Comunista delle Minime

  21. DOM. 04/03/2018 ROMA, al Bar del Pigneto

  22. VEN. 09/03/2018 FOGGIA, Libreria Velasquez

  23. MER. 21/03/2018 MILANO, Ponte alla Ghisolfa

  24. VEN. 06/04/2018 FIRENZE, alla Libreria MARABUK

  25. SAB. 14/04/2018 POTENZA PICENA, a CASA GALEONE

  26. DOM. 15/04/2018 GIULIANOVA, Ciurma anemica

  27. MAR. 24/04/2018 NUORO, Circolo Culturale UBISTI

  28. GIO. 26/04/2018 SASSARI, Spazio sociale S’Idealibera, Via Casaggia 12 Sassari

  29. SAB. 28/04/2018 CAGLIARI, Biblioteca Autogestita Zarmù, Via San Giacomo 117 Cagliari

  30. LUN. 30/04/2018 PADOVA, Infospazio Chinatown

  31. GIO. 03/05/2018 NAPOLI, Facoltà di architettura, Via Monteoliveto

  32. GIO. 10/05/2018 SALERNO, Centro sociale Asilo Politico

  33. VEN. 25/05/2018 FIRENZE, CENTRO SOCIALE occupato di Viale Corsica

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Da giugno presenterai la nuova edizione PGRECO "Correvo pensando ad Anna" . Buon lavoro!

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Maggio 2018 16:40 )  

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