DEApress

Monday
Jun 25th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

UNESCO e Trump: un ossimoro.

E-mail Stampa PDF

Risultati immagini per unesco

Gli USA escono  dall’UNESCO a seguito dell’ingresso della Palestina per “pregiudizi anti israeliani”, e sono seguiti da Israele.

L'UNESCO  (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization)  è stata costituita  il 16 novembre 1945 dalla Conferenza dei Ministri Alleati dell’Educazione (CAME), che aveva lo scopo di diffondere - come organizzazione culturale -  una cultura capace di educare alla pace attraverso la comunicazione tra le nazioni, promuovendo "il rispetto universale per la giustizia, per lo stato di diritto e per i diritti umani e le libertà fondamentali"

Partendo dalla lotta all'analfabetismo, sottolinea il valore della scienza e la connessione con le discipline umanistiche, considera l'Arte patrimonio mondiale: l'UNESCO parla per la prima volta negli anni '50 di problemi come inaridimento e desertificazione; ragiona sulla riconversione dell' atomica per usi pacifici; negli anni '70 comincia a parlare di sviluppo sostenibile, per la tutela dell'ambiente. Parla di etica e di bioetica. Parla di libero flusso delle informazioni come di un diritto universale di conoscenza. E, soprattutto, di diritti umani, per cui si esprime in maniera forte contro ogni razzismo ed ogni incitamento alla guerra.

Per cui uscire dall'UNESCO è coerentemente da Trump. In effetti, cos'ha da spartire con l'educazione, la scienza, la cultura, i diritti umani?

Trump è quel presidente che ha definito l’effetto serra una “truffa” contro l’economia americana, orchestrata dalla Cina. Ha  ritirato gli USA dall’ Accordo di Parigi sul clima ,  e messo a bilancio profondi tagli alle scienze e alle agenzie ambientali.

Ha ordinato di riesaminare circa 40 monumenti nazionali per verificare se questi meritino davvero, secondo lui,  la protezione dell’Antiquites Act (è un atto trasformato in legge da Theodore Roosevelt nel 1906. Questa legge conferisce al presidente degli Stati Uniti la facoltà di creare monumenti nazionali per proteggere significative caratteristiche naturali, culturali o scientifiche dei territori  federali)

Ha abrogato il Piano Dreamers voluto da Obama, una corsia agevolata per regolarizzare quei giovani senza permesso di residenza, che arrivarono negli Stati Uniti da bambini insieme ai genitori.

Ha appena firmato l’ordine esecutivo per modificare l’Obamacare (la riforma sanitaria che estende la copertura anche a quanti non abbiano una copertura assicurativa) non essendo riuscito ad abrogarla per l’opposizione interna al Governo.

Trump è quel presidente che gioca a chi ha l’atomica più grossa con il nordcoreano Kim Jong-un.

Trump è forse il primo presidente americano capace davvero di affossare l’american dream.

Eppure non è la prima volta che  gli Stati Uniti escono dall'UNESCO, già nel 1984 Ronald Reagan la accusò di anti-americanismo ritirando la delegazione. Rientrarono nel 2003  con Bush in cerca di consensi. Lo stesso Obama ha dovuto fare i conti con una legge degli anni '90 che vieta il finanziamento alle organizzazioni dell'ONU che accettino la Palestina come membro, per cui ha dovuto ridurre i finanziamenti all'UNESCO nel 2011 pur dichiarando  “...gli Stati Uniti  intendono continuare il loro impegno all’UNESCO in ogni modo possibile, partecipando alle riunioni e ai dibattiti“.

Nel preambolo dell'atto costitutivo del’UNESCO: “…le guerre nascono nell’animo degli uomini ed è l’animo degli uomini che deve essere educato alla difesa della pace”. 

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 13 Ottobre 2017 12:58 )  

Concorsi & Festival

Ultime Nove

DEApress . 25 Giugno 2018
..IL VERO DEGRADO?L'ABBANDONO DELLA MATERNA DI VIA VILLAMAGNA! La scuola materna di Via Villamagna rientrava nel piano di dimensionamento regionale: prima era comunale, nel 2017 fu statalizzata e soppressa perchè monosezione e accorpata con la Villa...
DEApress . 25 Giugno 2018
Il 5 Luglio alle ore 18,00 verrà inaugurata  presso la Saci Gallery di via Sant'Antonino la mostra "COLORE" di Linsday Mapes. I visitatori potranno visitare l'esposizione, che presenta una serie di dipinti dai colori vividissimi esplorand...
DEApress . 25 Giugno 2018
    Martedì 26 Giugno alle ore 20.30 presso Villa La Pietra, Limonaia, la New York University Florence nell'ambito della rassegna estiva The Season presenta "Saint Mary and The Spider", concerto di violoncello  e installazione arti...
Silvana Grippi . 25 Giugno 2018
Il Festival au Désert è un progetto musicale multicultyurale che dal 2010 ha realizzato una rete per la creazione contemporanea tra Africa, Mediterraneoed Europa, a partire dalla collaborazione tra il Festivali au Désert di Essakane (Mali) e la Fonda...
Silvana Grippi . 22 Giugno 2018
Venerdì 27 Luglio, alle ore 21, 30, la splendida cornice del Teatro Romano di Fiesole ospiterà la cerimonia del "Premio ai Maestri del Cinema", riconoscimento conferito dal Comune di Fiesole, dal Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici Ital...
Silvana Grippi . 22 Giugno 2018
  CastigliondiPrimavera saluta l’arrivo dell’estate Nell'affascinante borgo medioevale due giorni all'insegna del gusto e del benessere23-24 giugno Castiglione della Pescaia diventa vetrina per le eccellenze enogastronomiche, a...
DEApress . 22 Giugno 2018
        In occasiane della conferenza che si terrà il 22 Giugno 2018 dalle ore 16.00 alle ore 19.30, in Piazza della Repubblica 13-14Rosso presso il Caffè Letterario "Le Giubbe Rosse a Firenze si parlerà d...
Piero Fantechi . 22 Giugno 2018
Dal 10 luglio al 3 agosto 2018 LOCOMOTIVE JAZZ FESTIVAL “La Musica Cresce nelle periferie” Malika Ayane, Avion Travel, Dolcenera, Bungaro, Fabio Concato, Kurt Elling, Kenny Garrett, StefanoDi Battista eNicky Nicolai, NickThe Nightfly, Gilles Pet...
Antonella Burberi . 21 Giugno 2018
  Großer Steigender Reiter Grande cavalliere rampante, 1958 bronzo Zweckverband berufliche Schulen, Landshut   DAL 21 GIUGNO AL 7 OTTOBRE 2018, A FIRENZE, AGLI UFFIZI E AL GIARDINO DI BOBOLI, LA PIÙ GRANDE MOSTRA MONOGRAF...

Galleria DEA su YouTube

Social Share Buttons