DEApress

Saturday
Apr 21st
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Corte di Strasburgo: prima condanna di inerzia alle autorità nei casi di violenza domestica

E-mail Stampa PDF

Corte.jpg

L'Italia condannata dalla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo per non aver fornito rapida ed efficace protezione a Elizaveta e suo figlio Ion dalla violenza di Andrei Talpis, marito e padre delle vittime, il quale tentò di uccidere la moglie e uccise il figlio che era intervenuto per difendere la madre. Elizaveta aveva denunciato l'uomo per violenze domestiche nel 2012 per la prima volta. Nello stesso anno si rivolse ancora alla polizia quando fu nuovamente aggredita con un coltello, che valse al marito la segnalazione per porto d'armi abusivo, e successivamente ancora per maltrattamenti. Nel 2013 altre due segnalazioni per botte, e a novembre l'epilogo: l'uomo va ubriaco a casa della donna, la picchia, viene portato dalla polizia in ospedale per intossicazione, poco dopo ne esce, ritorna a casa e, prendendo un coltello dalla cucina, si avventa sulla donna. Interviene il figlio Ion che cade sotto le pugnalate poi Talpis insegue la donna che viene raggiunta per strada e colpita. La polizia trova l'uomo seduto a terra davanti la casa.
Nel processo che seguì dichiarò che voleva soltanto spaventare la moglie, ma fu condannato all'ergastolo. Roberto Mete, avvocato dell'uomo, dichiara: "Era un soggetto profondamente disagiato, affetto da un alcolismo cronico che viveva in una situazione familiare per lui insoddisfacente. La situazione avrebbe dovuto essere affrontata in modo più approfondito in precedenza"
Nella sentenza i giudici rilevano che "la signora Talpis è stata vittima di discriminazione come donna a causa della mancata azione delle autorità, che hanno sottovalutato (e quindi essenzialmente approvato) la violenza in questione"
E' una sentenza importante perchè definisce i limiti entro i quali troppo spesso, in casi di violenza domestica, le istituzioni si sono asserragliate adducendo l'impossibilità legale di intervento. Negli ultimi anni c'è stato un cambio di rotta e più spesso si sente dire "donne, denunciate", ma fino a ieri la frase ricorrente in questi casi era "finchè non c'è reato non possiamo fare nulla, cerca di non provocarlo", in un rovesciamento di responsabilità che è prassi in una società che ha sempre ritenuto, evidentemente, che l'uomo non sia tenuto al controllo di sé. Le donne oggi denunciano, ma continuano a cadere vittime dell'inerzia culturale che contraddistingue una mentalità maschilista ancora troppo radicata, che lascia gli uomini liberi di uccidere anche quando esistono tutti i segnali premonitori per evitarlo.
Speriamo quindi che la giurisprudenza, visto che non riescono i legislatori (è di ieri la notizia della sentenza che riconosce la validità giuridica in Italia dell'atto di nascita di due bambini nati all'estero che indicava come genitori due uomni) riesca ad aprire la strada a quella rivoluzione culturale necessaria ad affrontare, con occhi aperti, l'inevitabile evoluzione della società.

Share

Ultimo aggiornamento ( Sabato 04 Marzo 2017 00:00 )  

Concorsi & Festival

Ultime Nove

DEApress . 20 Aprile 2018
Fur, siamo noi tutti. Siamo umani affetti da Bigottismo secondario all'educazione socialmente utile. Fur è l'origine del selvatico e assenza di pregiudizio, è il soffio divino che abbiamo scartato per rimanere alsicuro mimetizzati nelle nostre...
DEApress . 20 Aprile 2018
Fur, siamo noi tutti. Siamo umani affetti da Bigottismo secondario all'educazione socialmente utile. Fur è l'origine del selvatico e assenza di pregiudizio, è il soffio divino che abbiamo scartato per rimanere alsicuro mimetizzati nelle nostre...
Fabrizio Cucchi . 20 Aprile 2018
Ultimamente i media sono tornati a parlare di Cuba, a causa del recente cambio di presidente. L’isola caraibica rimane sempre, per ragioni storiche e geografiche, un tassello importante degli avvenimenti mondiali. Per saperne di più, abbiamo intervis...
Piero Fantechi . 20 Aprile 2018
FLORENCE BIENNALE PORTA LA STREET ART ALLA MOSTRA DELL’ARTIGIANATO   Per la prima volta un evento di Florence Biennale – Mostra internazionale di arte contemporanea, troverà spazio all’interno del programma della 82a Mostra internazionale de...
DEApress . 19 Aprile 2018
Biblioteca delle Oblate - Sala Oiano Terra - Presentazione del libro "Il Mediterraneo -Un Mare di confine - culture tra acqua e terra" . L' ultimo volume pubblicato dalle Edizioni D.E.A. è il frutto di un lavoro di ricerca dutato due anni e svolto d...
Piero Fantechi . 19 Aprile 2018
Ultima settimana per visitare la mostra LA TROTTOLA E IL ROBOT Tra Balla, Casorati e Capogrossi a cura di Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci PALP Palazzo Pretorio Pontedera Domenica 22 aprile la chiusura   Ultimi giorni, al PALP ...
Piero Fantechi . 19 Aprile 2018
                                   Al via il recupero dell’intera area del Parco di Villa il Ventaglio col contributo di Fondazione ...
Piero Fantechi . 19 Aprile 2018
Combo Social Club   Via Mannelli, 2   Firenze     VENERDÌ  20 APRILE 2018  5 anni di Combo  Venerdì 20 dalle 22.30  5 anni di Combo Festa per il quinto compleanno del Combo: sul palco ...
DEApress . 19 Aprile 2018
Villa Romana segnala l'uscita della prima monografia internazionale sulla vita e le opere di Ketty La Rocca, artista predominante nel panorama italiano degli anni '60/'70. Donna creativa e  poliedrica, ha fatto della diversità il suo marchio d...

Galleria DEA su YouTube

Social Share Buttons