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Il biotestamento passa al Senato

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biotestamento.jpgLa Camera ha approvato ieri la proposta di legge sulle "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento sanitario", con 326 voti favorevoli, 37 contrari e 4 astenuti. Il clamore suscitato dalle vicende di Dj Fabo(Fabiano Antoniani, il 27 febbraio scorso ha scelto il suicidio assistito in Svizzera, accompagnato da Marco Cappato dell'associazione Luca Coscioni, perché, a seguito di un drammatico incidente d'auto per il quale diventò tetraplegico e cieco, la vita gli appariva come una gabbia, ne parlammo qui) e di Davide Trentin (malato di sclerosi multipla, Davide è stato accompagnato da Mina Welby in Svizzera, dove lo scorso 13 aprile è morto perché sentiva di "non avere una vita da vivere ma una condanna da scontare") ha accelerato la discussione e l'approvazione del testo che ora passa al Senato.

Le DAT, disposizioni anticipate di trattamento, rappresentano la personale intenzione sulle terapie che potranno essere somministrate in caso di futura impossibilità ad esprimerla – ad esempio io oggi, in piena salute, scrivo che in caso di incidente/accidente rifiuto ogni cura che mi mantenga in vita vegetativa, o gravemente menomata da non poter badare a me stessa, o dipendente da qualunque macchina, o magari sana di corpo ma lesa cerebralmente, perché ritengo che la vita non possa essere dignitosa senza l'armonia di pensieri, azioni, gesti e autonomia in ogni espressione consapevole di sé -.
Il farraginoso delle DAT è che devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata o consegnata presso l'ufficio dello stato civile del comune di residenza, che dovrebbe provvedere all'annotazione in un apposito registro, oppure presso le strutture sanitarie qualora si servano di modalità telematiche di gestione. La cosa non ha una percezione di immediatezza – ad esempio, sempre io, so che rimanderò ad un futuro nelle intenzioni prossimo, nei fatti biblico, la faccenda per mancanza di tempo e di soldi (Cercare un notaio e pagarlo? Fila in Comune che ancora non sa bene come gestire? Scrivere un testo che il primo ufficio mi rifiuterà per mancanza di conoscenza – mia e dell'impiegato – della forma giusta? Ecc.). Quindi speriamo si semplifichi di molto l'espressione della propria volontà durante le discussioni successive, perché le DAT sono importanti in quanto vincolanti per il medico. C'è però una considerazione: si potrebbero considerare inappropriate le mie disposizioni in relazione allo stato in cui verso, oppure potrebbe essere stata adottata una nuova terapia che alla data della redazione delle mie DAT non esisteva, per cui il medico potrebbe trascinare all'infinito l'esecuzione delle mie volontà sulla base di un'interpretazione della sua coscienza perché, di fatto, l'obiezione di coscienza è presente nel testo di legge. Il testo specifica che non è ammessa in capo al presidio ospedaliero (pubblico o privato, si specifica che neanche le cliniche religiose possono rifiutarsi di ottemperare alle disposizioni), per cui un medico può obiettare secondo coscienza, ma sarà compito del dirigente provvedere che un non obiettore si attenga alle mie volontà. Tra interpretazioni, l'assistenza psicologica che può essere richiesta per convincermi (o convincere la persona che ho designato mi sostituisca nelle decisioni del caso), e la ricerca di un sostituto dell'obiettore, passa un tempo che io non voglio che passi, evidentemente.
Della legge in discussione si può fondamentalmente apprezzare il riconoscimento all'autodeterminazione di ognuno sulle cure che intenderà intraprendere o no, sollecitando una relazione tra paziente e medico che preveda il consenso informato su ogni terapia perseguibile, ed essere liberi di rifiutarla. Di importante c'è che nutrizione e idratazione vengono equiparate a trattamenti sanitari, quindi sarà possibile rifiutarle come ogni terapia. Il consenso informato deve essere chiaramente espresso per iscritto, o in qualunque altro modo le condizioni del paziente lo consentano, è infatti espressamente previsto l'uso di videoregistrazioni o di dispositivi adatti per le persone con gravi disabilità. C'è anche il divieto di accanimento terapeutico in caso di malattia terminale e la possibilità di ricevere la sedazione palliativa profonda continua in associazione con la terapia del dolore, in caso di imminenza di morte. Ma, pur apprezzando lo sforzo fatto dai promotori e i tanti che hanno sostenuto il testo approvato alla Camera, io – per esempio - ho la sensazione che, incontrando un medico contrario (ce ne sono tantissimi, alcuni molto famosi, che in questi giorni si stanno opponendo con considerazioni che vanno dalla morale alle famiglie al bacchettamento religioso), qualunque cosa io abbia detto, scritto, o comunicato sarà arbitrariamente interpretato. È stato approvato un emendamento che dice: "Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciare al medesimo e, in conseguenza di ciò, è esente da responsabilità civile o penale. Il paziente non può esigere trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale o alle buone pratiche clinicoassistenziali. A fronte di tali richieste, il medico non ha obblighi professionali". Quale medico obiettore non riterrà di avere obblighi professionali a fronte di quelle richieste che considererà personalmente contrarie alle buone pratiche clinicoassistenziali?
Mentre si plaude e si discute, Mina Welby e Marco Cappato sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Massa per il reato di istigazione o aiuto al suicidio, e alcuni parroci molisani hanno suonato le campane a morto e affisso un necrologio che recita "Le campane suonano a morto perché la Vita è vittima della morte dall'aborto all'eutanasia delle DAT. Con queste l'Italia ha scelto di 'far morire', non di far vivere. Prosit". Il famigerato web ha risposto con immancabile sarcasmo (che io – ad esempio – condivido), ma per concludere un argomento così articolato e divisivo prendo in prestito le parole di Davide Trentin: "Spero tanto che l'Italia diventi un paese più civile, facendo finalmente una legge che permetta di porre fine a sofferenze enormi, senza fine, senza rimedio, a casa propria, vicino ai propri cari, senza dover andare all'estero, con tutte le difficoltà del caso, senza spese eccessive"

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 22 Aprile 2017 02:09 )  

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