Energie Rinnovabili: Bilancio 2010

Giovedì 13 Gennaio 2011 22:18 Cosimo Biliotti
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Energie Rinnovabili: Bilancio 2010

 

L'anno appena concluso ci regala ottime notizie per quanto riguarda la faticosa lotta dell'umanità (o almeno di quella parte che è dotata di coscienza e conoscenza) per salvare la biosfera.

Come sempre, per fare una analisi oggettiva dello stato delle rinnovabili conviene far parlare i numeri.

Partendo dalla regione Toscana un ottimo dato arriva da Enel che ha registrato 4000 nuovi allacci fotovoltaici e 68 MW di potenza in più da fonte solare in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 150.000 famiglie.

Per quanto riguarda l'Italia è il mercato fotovoltaico che sta conoscendo un boom oltre le aspettative: In totale nel 2010 è stata installata una potenza di 1,9 GW, contro i 720 MW del 2009. E si prevede che ci sarà un ulteriore raddoppio nel 2011, raggiungendo i 3,9 GW di nuova potenza installata (dati iSuppli).

Anche in Germania il solare va forte e a fine anno è stata superata la quota dei 18 GW fotovoltaici installati, grazie ai nuovi 8 GW del 2010. In questo modo la quota di elettricità nazionale di provenienza solare si aggira attorno al 2%, e secondo alcune previsioni potrebbe toccare quota 10% nel 2020.

Rimanendo in Europa, in Spagna il totale delle rinnovabili ha prodotto energia tale da soddisfare il 35% del fabbisogno nazionale. L’eolico è cresciuto in particolare di un +18,5% e garantisce da solo il 16% della domanda energetica e si prevede che l'energia dal vento supererà il nucleare come fonte di elettricità nel giro di tre anni.

Buone notizie dalla Scozia, una delle regioni più virtuose d'Europa, dove nel 2010 la quota di energia prodotta con le rinnovabili è cresciuta di un quinto (+3%) permettendo, associata a un brusco calo nei consumi, di soddisfare circa il 20% delle necessità. Va ricordato che la Scozia, come alti paesi nordici tipo Danimarca, si è posta l'obbiettivo di diventare totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico entro il 2050.

Il Mare del Nord ovviamente è una grande risorsa ben sfruttata da questi paesi, basti pensare al più grande parco eolico del mondo offshore che è stato inaugurato quest'anno a largo delle coste del Kent.

Dagli Stati Uniti arriva invece la notizia del crollo del carbone come risorsa energetica. Un po' di numeri: centrali a carbone costruite o iniziate a costruire nel corso del 2010: 0, progetti di centrali a carbone annullati o messi da parte nel corso del 2010: 38, centrali a carbone che hanno smesso di operare nel 2010: 48, per un totale di 12.000 MW di potenza.

Inoltre le previsioni affermano che entro il 2015 negli Stati Uniti potrebbero essere fermate centrali a carbone per una potenza complessiva compresa tra i 30 e i 70 GW.

Anche se si guardano gli investimenti, i numeri non sono da poco, se si va a leggere l'ultimo rapporto della Bloomberg New Energy Finance: quasi 200 miliardi di euro investiti nel 2010 in tutto il mondo, cinque volte di più del 2004, il doppio del 2006 e un +30% rispetto al 2009, dati eccezionali che sono imputabili a tre fattori principali: lo straordinario impegno della Cina, l'eolico offshore europeo e il piccolo fotovoltaico.

Ma la notizia più bella di tutte è quella che viene dal futuro perché secondo tutte le previsioni il 2011 è destinato a battere ogni record del 2010.

 

13/01/11

Cosimo Biliotti

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