
Monti vara l'operazione “cieli bui”: Il risparmio energetico è un settore che immense potenzialità, in grado di far risparmiare all'Italia miliardi di euro. Per questo nel nostro paese, che è tra quelli che paga di più l'energia, è fondamentale investire nel risparmio per recuperare competitività. Le applicazioni spaziano in campi vasti che vanno dall'innalzamento della categoria energetica degli edifici al miglioramento dell'efficienza delle strutture produttive. Purtroppo in questi settori una seria azione del governo ancora non si è vista. Nella nuova legge di stabilità l'unica iniziativa pare essere quella dei “cieli bui”, che invita a stabilire delle regole per lo spegnimento o l'affievolimento delle luci durante le ore notturne eventualmente anche attraverso appositi dispositivi automatici. Sicuramente risparmiare sulle luci è una questione che va affrontata ma non può essere l'unica.
Installata la più grande turbina eolica del mondo: In Danimarca, nel paese di Østerild, la Siemes ha installato un prototipo della sua nuova turbina: la SWT-6.0-154. Questa macchina impressionante da 6 MW nominali ha delle pale in vetroresina lunghe 75 metri per un raggio totale di 154 metri. In mare aperto può produrre 25 milioni di Kwh in grado di rifornire di elettricità 6 mila abitazioni.
La Strategia Energetica Nazionale è consultabile on line: Sul sito del Ministero dello sviluppo economico è possibile consultare la nuova Strategia Energetica Nazionale. Il documento del ministro Passera ha come obbiettivo la riduzione dei costi energetici, il pieno raggiungimento e superamento di tutti gli obiettivi europei in materia ambientale, la maggiore sicurezza di approvvigionamento e lo sviluppo industriale del settore energia. Il limite temporale al quale si fa riferimento è il 2020, periodo troppo breve per una seria strategia, come denunciano vari operatori del settore. Chiunque vorrà, lasciando nominativo e indirizzo mail, potrà dire la sua sul futuro energetico nazionale.
Il cambiamento climatico può provocare 100 milioni di morti: Un agghiacciante rapporto della Ong DARA afferma che entro il 2030 il riscaldamento globale farà oltre 100 milioni di vittime ed infliggerà un danno materiale pari al 3,2% del Pil mondiale. Lo studio, commissionato dal Climate Vulnerable Forum, mette in evidenza il fatto che a pagare di più saranno proprio i paesi più poveri che si trovano in fasce climatiche più vulnerabili. Da non sottovalutare tra le cause di morte l'azione diretta degli inquinanti da fonti fossili che arriveranno ad uccidere più di 4 milioni di persone l'anno. Numeri terrificanti che devono spingere tutti a cambiare rotta il prima possibile. Anche perché intervenire adesso costerà 10 volte meno che farlo nel 2030 quando i danni saranno ormai devastanti.
16/10/12
Cosimo Biliotti
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