Misticanza di herbe selvatiche antiche

Martedì 30 Aprile 2013 10:52 Lara Fontanelli
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Erbe spontanee tra la miscellanera erborea ce ne sono molte, ma  come dobbiamo comportarci e come riconoscere le herbe commestibili in campagna?

E' semplice! La miscellanera erborea offre una infinità di specie ma io seguo il consiglio di mia  nonna che mi diceva: "quelli con il fiore giallo sono mangiabili e anche digestivi e servono per fare una buona misticanza".
Per le prime volte cercate consigli dagli anziani e affidatevi ad occhi esperti che sapranno consigliarvi e seguirvi. Oppure p
er imparare a riconoscere le piante spontanee e commestibili che nascono tra le erbacce studiate le caratteristiche e confrontatele con foto (libri, internet, ecc.)

Eccovi la foto della Ioseride (radicchio selvatico, radicchio raggiato, lucertolina, trinciatella, trinetta, in latino: Hyoseris radiata) che è un pianta perenne e che si può trovare anche in inverno.


 

E' una pianta bella da vedersi. La geometria delle sue foglie, rende facile il riconoscimento: foglie profondamente frastagliate e riunite in rosette, come merletti. Per i liguiri che la chiamano "denti de coniglio" è un valido ingrediente da insalata e la inseriscono nel "preboggion".

I contadini toscani dicono: "L'insalata 'u nne è bella se 'un c'è la salvastrella".
La Salvastrella (o Pimpinella, Sanguisorba minor in latino).  Ha un leggero aroma e sapore che sembra di noci ma sa anche di cetriolo. e' indicata per alcune malattie e serve a frenare le emorragie.
Le herbe selvatiche si trovano dappertutto specialmente nei luoghi erbosi asciutti, se sono in fiore si riconoscono meglio. il loro sapore è amarognolo. Hanno proprietà aromatizzanti, aperitive, digestive e apportano vitamine (C). 
Ci sono anche altre erbe importanti: Tarassaco, Cardamine e Cicerbita.
La cicerbita ha le foglie primaverili più tenere e si possono mangiare crude, se diventano un po' coriacee vanno bene anche nelle misticanze cotte.

Un consiglio: Bisogna imparare a riconoscere le erbe mangerecce e innanzitutto "sapere quello che si cerca e dove lo si cerca".

Lara Fontanelli/Habitat Ecovillaggio 

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 24 Maggio 2013 11:43 )