Oggi al Museo di Antropologia e Enologia, in Via del Proconsolo 12 a Firenze, alle ore 17.00, si è svolto un incontro sulla popolazione Yanomami. Una iniziativa intreressante ed utile alla conoscenza geoantropologica che ha dato voce a questa minoranza dell’Amazzonia.
Dopo una introduzione sono stati fatti dei collegamenti telefonici e un interessante video/intervista. Un pubblico (circa ottanta persone) interessato ha rivolto alcune domande, tra i presenti anche molti giovani studenti.
Il Prof. Guido Chelazzi, Presidente del Museo di Storia Naturale ha proposto un progetto di collaborazione e una raccolta fondi.
Questo evento è nato dalla collaborazione tra il Museo di Antropologia e Etnologia con il Centro de Formação Yano Thëã - Missão Catrimani e l’Associazione Hutukara
Gli Yanomami sono una minoranza etnica che vivono nella foresta amazzonica (divisi tra il Nord del Brasile e il Sud del Venezuela). Sono definiti come uno degli ultimi popoli nativi che vivono nella foresta vergine e sono entrati da poco tempo in contatto con il mondo esterno. Sono diventati un simbolo della lotta per la difesa della cultura tradizionale e allo stesso tempo dell’ambiente in cui vivono. Dopo anni in cui gli Yanomami sono stati vittime di genocidio ed epidemie, nel 1992 in Brasile è stata giuridicamente riconosciuta e protetta come "la Terra Indigena Yanomami". Purtroppo l’esistenza di queste genti è in pericolo, perché pesantemente minacciata dall’invasione di cercatori d’oro che distruggono l’ambiente e avvelenano la loro acqua con il mercurio, per non parlare della deforestazione procurata dagli agricoltori e allevatori illegali e dai progetti di sfruttamento minerario.
Il più bel regalo per questa "gente" ? Lasciarli vivere in pace nella propria foresta!
"Il popolo Yanomami del Brasile include 19.000 anime disperse in 257 villaggi autorappresentati dall’Associazione Hutukara che ha recentemente lanciato un progetto di realizzazione di ponti radio come strumento di migliore comunicazione e integrazione fra le comunità. Il proposito dell’Associazione è di dotare almeno 70 villaggi con un’attrezzatura radio che permetta la comunicazione delle comunità con la sede centrale dell’associazione a Boa Vista (capitale dello stato di Roraima). Il fine è di proteggere l’integrità fisica e culturale degli Yanomami e della loro terra grazie ad una maggiore rapidità nel denunciare la presenza di invasori sul territorio, e per la trasmissione di comunicazioni urgenti su problemi sanitari. Il Museo si propone di contribuire con l’acquisto di un ponte radio per un villaggio della zona del fiume Catrimani, fra le stesse comunità da cui provengono gli oggetti della collezione esposta in museo, e con cui si è instaurato un progetto di antropologia collaborativa".
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