Isole Egadi da proteggere

Martedì 09 Giugno 2015 08:36 Ivan De Stefano
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di Ivan De Stefano

Le isole Egadi sono in pericolo - il mare del mediterraneo è seriamente inquinato e le frodi a livello di pesca sono assidui. L'area marina delle Isole Egadi ha - sfortunamente - una fascia di protezione a cerchio di circa 54.000 ettari, Purtroppo la pesca a stascico, reti illegali, sono il pericolo maggiore per la fauna locale. Intorono a Levanzo, Marettimo e Favignana, hanno fortunatamente installato dei dissuasori costruiti con blocchi di calcestruzzo certifica a basso impatto ambientale (tipo "sea-friendly" (con Ph uguale a quello dell'ambiente acquatico marino, per facilitare l'attecchimento degli organismi marini e il ripopolamento ittico. L'iniziativa è stata finanziata da Rio Mare che per tre anni sarà a fianco della riserva anche nel recupero delle tartarughe marine, rafforzando dotazione e personale del centro di soccorso a Favignana, e implementando inoltre l'Osservatorio della foca monaca nel Castello di Punta Troia a Marettimo. Con i nuovi dissuasori si proteggeranno ancor di più le risorse ittiche e lo straordinario ambiente naturale dell'area protetta che ospita la prateria di posidonia oceanica più estesa del Mediterraneo (7mila ettari). Questa preziosa pianta produce, a parità di estensione, 2,5 volte l'ossigeno della foresta Amazzonica, assorbendo Co2 in grande quantità.  "Grazie ai dissuasori abbiamo ritrovato i pesci persi negli anni" - sottolinea il sindaco delle Isole Egadi e presidente dell'area marina protetta, Giuseppe Pagoto - L'area protetta è importantissima dal punto di vista turistico e fornisce una risorsa importante sai nostri piccoli pescatori".

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 12 Novembre 2015 12:44 )