In quest'ultimo periodo il clima ci ha dato del filo da torcere, soprattutto il centro-nord, che sta avvertendo un freddo non indifferente benchè precoce.
E' evidente che si sia verificato un ribasso delle temperature, ma questo non giusifica la bufala che circola da qualche tempo: Quella di una prossima "Era glaciale".
A tal proposito è bene fare chiarezza, partendo da colei che ha concentrato le sue ricerche sulla questione. Valentina Zharkova, astrofisica ucraina e attualmente insegnante alla Northumbria University, ha condotto degli studi sul ciclo solare prevedendo un ribasso del 60% della sua attività nel giro di vent'anni. Lo studio è stato presentato nel National Astronomy Meeting in Galles, nel quale è stato teorizzato un nuovo modello, in cui la dinamo che genera l'energia solare è composta da due emisferi che nel 26° ciclo della stella, arriveranno a divergere in due poli opposti, causando il conseguente raffreddamento del Sole.
Ciò dovrebbe accadere tra il 2030-2040 e potrebbe portare al cosiddetto "Minimo di Maunder" un fenomeno già comparso tra il 1645 e il 1715, periodo in cui vi fu un drastico abbassamento delle temperature ed il ricoprimento di buona parte del Nord Europa di ghiaccio.
Ovviamene tali previsioni non hanno carattere decisivo ma solo ipotetico, non è possibile fornire certezze con lassi di tempo così grandi.
Nel frattempo però, è bene pensare con criterio al dispendio energetico che produce la "città Mondo" per arrivare a capire soprattutto che le risorse del nostro pianeta non sono infinite.
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