Dopo un difficile negoziato i ministri dell’ambiente dell’UE hanno raggiunto una posizione comune sul mercato delle emissioni di gas a effetto serra che apre la strada a un negoziato con Commissione ed Europarlamento per ridurre le emissioni di CO2 del 43% nel prossimo decennio.
Il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti definisce l’accordo “una buona base di partenza”, spiegando che alcune richieste italiane sono state sì accolte ma che il paese si è espresso contro per una “questione di metodo” in quanto alla fine una delle proposte sarebbe stata approvata senza la necessaria discussione preventiva.
L’Italia si è spesa molto in particolare sul sistema di compensazione dei costi indiretti: il compromesso europeo prevede ora un tetto uniforme a livello comunitario del 25% sulle aste che i vari stati possono usare per coprire i costi, che finora erano su base nazionale.
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