Il clima che cambia i prezzi

Mercoledì 07 Giugno 2017 16:57 Paolo Ferrantini
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PRIMAVERA PAZZA, VOLANO I PREZZI

Coldiretti: combattere le speculazioni con la vendita diretta.

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Una primavera pazza ha regalato un clima pazzo, un clima pazzo ha regalato mesi difficili per l'agricoltura italiana. Proprio così, l'alternarsi di gelate e siccità nel giro di poco tempo ha inferto un duro colpo alle coltivazioni specie nell'Italia settentrionale; quasi un miliardo di euro di danni, un incremento dei prezzi del 4,1 % e pesanti ripercussioni per i consumatori che si sono recati ad acquistare i prodotti freschi al mercato.

Vendite alimentari alle stelle che gravano dunque in modo evidente sulle tasche degli italiani, prigionieri di fluttuazioni economiche e con il pericolo di speculazioni sulla merce venduta. “L'agroalimentare è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici” – ha commentato Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana. “ Essi influenzano dunque anche la spesa degli italiani che sono costretti a fare i conti con le fluttuazioni anomale nei prezzi dei prodotti e si prestano a manovre speculative”.

Marcelli è sicuro di combattere questi pericoli con le armi giuste: “Un modo per difendere la nostra spesa oggi c’è” – ha proseguito Marcelli. “In questi ultimi anni è andata affermando una vera e propria “rivoluzione della spesa”, con la nascita dei mercati contadini che hanno conquistato i consumatori, guadagnando un numero eccezionale di preferenze soprattutto in Toscana, una delle regioni dove gli acquisti dal produttore hanno raggiunto numeri da primato”.

Queste dichiarazioni del Presidente di Coldiretti Toscana poggiano su numeri molto interessanti, che dimostrano come la vendita diretta sia davvero un ottimo modo per limitare i rischi e gli sprechi. Tutto questo grazie soprattutto al lavoro delle organizzazioni che operano in questo campo, tra cui la “Fondazione Campagna Amica”, una delle più grandi presenti che raccoglie oltre venti mila agricoltori di tutta Italia; nella sola Toscana se ne contano 1500 divisi in 100 mercati sparsi nelle province, oltre a 1000 fattorie e decine di attività tra botteghe, ristoranti, orti e chioschi di street food.

Al presidente Marcelli fa eco il direttore regionale di Coldiretti Toscana, Antonio De Concilio: “L’affermarsi dei punti Campagna Amica ha prodotto un’autentica rivoluzione nel panorama del commercio al dettaglio, creando un rapporto diretto produttore-consumatore che ripara da manovre di tipo speculativo e garantisce prodotti salubri, freschi e di stagione a km zero”. “Acquistare prodotti a chilometri zero – continua De Concilio – “è anche un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale”.

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 16 Giugno 2017 11:45 )