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Martedì 16 Ottobre 2007 13:50 Silvana Grippi
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Rassegna Stampa - segnalazioni e commenti critici.

Aprendo Metro di oggi martedì 16 ottobre ho trovato una piccola intervista che mi ha stimolato, naturalmente M.M. ha fatto il suo mestiere, ma chi ha tagliato e ridotto l'intervista ha fatto un altro mestiere, ma chi legge cosa recepisce? Tutta la mia stima a M. M. che ha fatto una intervista che ha "un senso" ma due, tre risposte qua e là hanno il senso che vuoi tu.....

"Gli italiani individualisti e sfiduciati"

Un titolo che la dice lunga e una intervista a Giampaolo Nuvolati docente del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale della Bicocca di Milano che dice: “In Italia manca la cultura degli spazi pubblici" e forse ha ragione ma si è posto il problema dell'Associazionismo come spazio pubblico ed interattivo che è cresciuto a dismisura?  Sono stati analizzati le esigenze degli italiani e la loro ricerca spasmodica di trovare altri soggetti con gli stessi interessi?  E ancora alla domanda "Siamo un popolo di indisciplinati?" risponde "No, lo dimostrano le nostre case, sempre pulite e in ordine" ma che interrelazione c'è tra il nostro spazio privato e quello pubblico? Ma se non diventiamo critici come facciamo a vedere i problemi che ci circondano? E poi forse è un bene restare un "popolo di indisciplinati", chiariamoci dunque su cosa è la disciplina e con chi dobbiamo metterci in riga... Forse dobbiamo ubbidire alla democrazia (Utopica o partitica), allo stato (con S maiuscola o minuscola a seconda dell'occasione), alle tasse...che ci regalano servizi secondo alcuni inefficienti, secondo altri utili e bellissimi.....(come una scuola dequalificata che per qualificarla mettono la bocciatura al primo posto oppure la sanità, che se hai bisogno è meglio che paghi un "professionista" che sbaglia come gli altri). E la domanda continua "Allora perché non riusciamo ad essere corretti anche all'esterno?"  Risposta "C'è un problema di fiducia (forse un refuso e dovevano scrivere sfiducia???) nelle istituzioni. Ad esempio, molti non fanno la raccolta differenziata perché non credono che i rifiuti verranno veramente riciclati". Quanti reportages abbiamo visto dove ci mostravano che il riciclo è un imbroglio? Naturalmente non sempre è così - c'è l'onesto e chi gioca sporco - ma non vedo  fabbriche atte al riciclaggio.......e educazione ambientale nelle scuole per sostenere comportamenti socialmente utili. Ultima domanda almeno nell'articolo: “C'è una soluzione?” Risposta: "Io sono ottimista: l'inquinamento ormai si vede e il cittadino si sente più coinvolto". Bene! Il ragazzo o l'adulto che ha potuto mettere la sigla ha fatto il suo dovere, ma il capo redattore ha scelto bene il titolo? Mi aspettavo una risposta al "perché" di questa affermazione "Gli Italiani sono individualisti e sfiduciati" e invece mi trovo alla fine dell'articolo un sano ottimismo verso l'inquinamento.

Giro la domanda - che mi sembra opportuna - ai nostri lettori: “Io in quanto italiano/a sono individualista e sfiduciato/a?”

 

Silvana Grippi - DEApress 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 17 Ottobre 2007 15:11 )