DEApress accoglie con gioia la notizia della liberazione del giornalista Daniele Mastrogiacomo, dopo quindici difficilissimi giorni di sequestro.
La libertà di informazione è una dei primi fondamenti di ogni democrazia, e meriterebbe maggior rispetto da parte di tutti. Purtroppo nella situazione attuale dell'Afghanistan, tra rivalità tribali e estremismi religiosi da un lato, e tra bombe e interessi economici dall'altro, spesso si dimentica l'importanza delle dinamiche democratiche e della pace. Non è un caso che il sollievo per la liberazione di Mastrogiacomo sia coinciso con un sostanziale disinteresse per l'autista ucciso dagli stessi rapitori del giornalista. Ma si sa: la pelle di un Afghano non vale quella di un Italiano. Daniele Mastrogiacomo, dal canto suo, dimostrando di essere giornalista onesto e coraggioso, ha ricordato tra le prime cose, proprio la triste fine del proprio collaboratore.
La libertà di informazione è una dei primi fondamenti di ogni democrazia, e meriterebbe maggior rispetto da parte di tutti. Purtroppo nella situazione attuale dell'Afghanistan, tra rivalità tribali e estremismi religiosi da un lato, e tra bombe e interessi economici dall'altro, spesso si dimentica l'importanza delle dinamiche democratiche e della pace. Non è un caso che il sollievo per la liberazione di Mastrogiacomo sia coinciso con un sostanziale disinteresse per l'autista ucciso dagli stessi rapitori del giornalista. Ma si sa: la pelle di un Afghano non vale quella di un Italiano. Daniele Mastrogiacomo, dal canto suo, dimostrando di essere giornalista onesto e coraggioso, ha ricordato tra le prime cose, proprio la triste fine del proprio collaboratore.
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