
In un momento storico-musicale durante il quale gli “Amici di Maria” e i figli di “X Factor” vincono e commuovono al festival della canzone italiana tornano, come una ventata di rassicurante bravura ma soprattutto di solido rock, i Litfiba.
A 11 anni dal divorzio, che ora si accinge a diventare solo un triste ricordo, Piero Pelù e Ghigo Renzulli sono pronti per portare in in tutta Europa il loro ultimo attesissimo album “Grande Nazione”.
Cresciuti professionalmente in una Firenze degli anni '80 che si presentava, come loro stessi tengono a precisare, fulcro di una forte e viva cultura musicale che spaziava dal punk, al rock alla new wave torneranno “ufficialmente” il 2 marzo al Mandela Forum con il primo live del favoloso tour 2012.
Partiranno da Firenze verso Milano, Roma, Treviso, Rimini, Genova, Torino, Bologna, Napoli, Acireale per concludere le date italiane a Verona (per la prima volta all'arena) e si proseguiranno senza sosta verso le maggiori capitali europee.
Un lavoro sensibile ma perdutamente rock, che scava in profondità, che tratta temi che si allontano dai luoghi comuni che l'Italia spesso attira su di sé per colpa di una classe di potere non poco imbarazzante.
Lo stesso brano “Grande Nazione”, che darà nome a tutto l'album, ci dimostra come sia possibile accostare ad una musicalità unica e tagliente la narrazione di situazioni "italiane" come quelle dei cervelli in fuga, delle contraddizioni politiche e di una evidente incapacità di imparare dalla storia: “151 anni di mafie e di massoni, 151 anni di raccomandazioni, noi siamo il paese dei balocchi per i ricchi, repubblica basata sulla furbata incentivata. Fratelli-coltelli, se siamo solo quelli, l’Italia si desta con una pietra in testa” (Grande Nazione, Litfiba).
Sono andata alla conferenza stampa che si è tenuta presso l'Auditorium Monti della Nazione e mi sono trovata davanti i veri Litfiba: musicisti dalle grandiose capacità, un' energia imparagonabile e il desiderio inarrestabile di trasmettere questa forza al proprio pubblico.
Degli artisti informati, passionali, pieni di ironia e autenticità, interessati a questo piccolo stivale che tenta di risalire dal baratro dov' è caduto ormai molti anni fa.
Ascoltato di fresco, posso dire che l'album merita più di quanto immaginassi e credo che non deluderà i fan storici dei Litfiba; spazia, soddisfa e convince in pieno.
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