Questo è il titolo del pamphlet, di 32 pagine, scritto dal 93enne ex partigiano che ha contribuito a costruire la Francia democratica ed aver partecipato alla la resistenza.
Stéphane Hessel, nato a Berlino nel 1917 da famiglia ebrea arriva in Francia nel 1925; neutralizzato francese nel 1937, si è diplomato all'Ecole normale supérieure di Parigi nel 1939. Segue i corsi del filosofo Maurice Mmerleau-Ponty e legge Jean-Paul Sartre.
Arruolato e poi fatto prigioniero riesce ad evadere raggiungendo il generale Charles de Gaulle a Londra.
Inviato in Francia nel 1944, è arrestato e deportato a Buchenwald dove nasconde la sua identità per sfuggire all'impiccagione. Evade di nuovo , viene catturato ancora ma riesce ad unirsi alle truppe americane. Dopo la liberazione si trasferisce al segretariato generale dell'ONU, dove partecipa alla stesura della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
Nominato “ambasciatore di Francia” da Fracoise Mitterand nel 1981, consacra gli anni della pensione alla militanza dei sans-papiers e della causa palestinese. […..]
Promosso nel 2006 grande ufficiale della Legione d'onore, Hessel ha l'aria di un vecchio signore all'antica. Affabile, seducente, cortese; alla fine dei pasti recita versi di Baudelaire o Verlaine a memoria ma non trascura l'impegno politico: nel 1985 ha sostenuto Michel Rocard, nel 2009 si è presentato nella lista di Europe écoligie, pur restando membro del Partito socialista, ed oggi sostiene con impegno Martine Aubry del quale è amico.
Questo è parte del ritratto che descrive “Internazionale” di questa settimana, di questo grande personaggio che si è sempre dichiarato per la libertà non solo di pensiero ma in difesa della affermazione dei diritti civili e di una democrazia socialista di più ampia veduta.
Jean-Marie Sevestre - proprietario della libreria Saureps nel centro di Montepellier - è incredulo. Dal primo dicembre ha venduto 8.500 copie dell'edizione francese di "Vergognatevi".
"E' incredibile" - dichiare Sevestre - "il 24 dicembre alcuni clienti hanno comprato cinque o dieci copie da regalare. Pensavo che dopo Natale il fenomeno si sarebbe sgonfiato, ma non è così: ne vendiamo ancora 400 al giorno". Le cifre delle quali parla il proprietario della libreria, sono confermate dalle classifiche.
L'opuscolo di Stefhane Hessel è una denuncia che rivela il maalcontento della società francese verso le storture della globalizzazione e che invita ad indignarsi contro le ingiustizie del mondo. Un successo editoriale senza precedenti.
In Italia spesso siamo privi di una memoria storica la quale potrebbe ricordarci molto degli illustri personaggi che hanno dato vita alla nascita ed al mantenimento della democrazia. Donne e uomini che hanno sacrificato la loro vita, hanno dato parte della loro gioventù al servizio di una causa che prima di essere considerata nobile era considerata un atto di vita, una conquista irrinunciabile.
Attualmente questi valori sembrano essere considerati di importanza minore rinunciando già da tempo a riconoscerne l'importanza storica, liberale progressista ma soprattutto umana.
Il volumetto non è ancora arrivato in Italia tradotto. Lo si può prenotare in libreria - edito Indigène - in versione francese al costo di tre euro.
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