Parole pesanti sui bambini rom

Venerdì 11 Febbraio 2011 13:40 Silvana Grippi
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Bimbi rom morti, Maiolo si dimette E la Carfagna la accusa di razzismo

Parole pesanti sui bambini rom della Tiziana Maiolo - portavoce milanese di Futuro e Libertà ha lasciato l'incarico: in un'intervista ha detto che "è più facile educare i cani che i rom". Il gruppo EveryOne ha chiesto l'intervento di Onu e Ue


"Le parole di Tiziana Maiolo sui rom e i loro figli sono inaccettabili, impregnate di razzismo, in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione e dalle leggi". Ha così commentato la Ministra per le Pario opportunità Mara Carfagna, 
 "E' più facile educare i cani che loro", aveva detto ai microfoni di Radio 24 la Moiolo che poi ha deciso di dimettersi dall'incarico di portavoce del partito finiano. "Ho deciso, benché non mi sia stato chiesto né sollecitato, di rimettere il mio incarico di portavoce milanese - in una nota diramata dalla stessa Maiolo -... L'ho fatto con convinzione, per assumere la responsabilità di una mia leggerezza, di cui avrei dovuto valutare meglio le conseguenze e le possibili ambigue interpretazioni".
"Il nostro quadro normativo - ha poi aggiunto la Carfagna - riconosce pari dignità e possibilità a coloro che decidono di vivere nel nostro Paese nel pieno rispetto delle regole. Le istituzioni lavorano unite per l'integrazione e la convivenza pacifica di tutti, nessuno escluso. Per questa ragione penso abbia fatto bene a chiedere scusa". "L'ufficio nazionale anti discriminazioni razziali del dipartimento per le Pari opportunità  - conclude il ministro - ha già ricevuto diverse segnalazioni e valuterà un intervento, come successo in casi analoghi. Continuano, nel frattempo, le attività per l'inclusione di rom, sinti e camminanti, promosse dall'ufficio, che hanno come scopo contrastare episodi di razzismo e discriminazione".
I co-presidenti del gruppo EveryOne - Dario Picciau, Matteo Pegoraro e Roberto Malini - hanno annunciato di aver trasmesso le sue dichiarazioni all'alto commissario Onu per i diritti umani, alla Commissione europea, al consiglio dell'Ue e al Consiglio europeo chiedendo "una posizione decisa non solo nei confronti della Maiolo, ma di tutti i politici, i direttori di quotidiani e network che da anni proseguono indisturbati nella propaganda razziale contro il popolo rom, che a poco a poco ha diffuso presso le fasce sociali pregiudizi talmente gravi da aver ridotto le comunità rom e sinte in una condizione di apartheid da cui sarà difficile uscire".
Daniele Nahum, vicepresidente della Comunità ebraica di Milano e responsabile dei rapporti con la cittadinanza, è categorico: Non possiamo ascoltare in silenzio queste parole, perché il silenzio ci renderebbe complici".
E così si sono espressi molte persone consapevoli della dignità sociale con un'etica e una morale di uomini/donne pari tra loro. Strano che tutto questo avviene dopo la morte dei quattro fratellini rom in un campo nomadi a Roma, a causa della situazione di disagio sociale in cui questa gente è stata costretta a stare nella nostra società ipocrita e competitiva.
I bambini rom sono molto più preparati ad affrontare la vita dei nostri bambini che stiamo educando con la convizione che devono essere forti e competitivi in una società piena di crisi dubbi e pretenziosità. Le parole della Maiolo sono oltre che offensive della dignità umana di ogni individuo. Tutti noi dovremmo non solo esprimere solidarietà per la tragedia dei bambini morti nel rogo ma essere consapevoli che non sono diversi dai nostri figli e hanno pari dignità con diritti e doveri di tutti quelli che nascono nello stesso territorio, a prescindere la provenienza dei genitori.
 

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 11 Febbraio 2011 14:23 )