
CRITICAL MASS, letteralmente "la massa critica" è un movimento di non facile definizione nato nel 1992 a San Francisco, consiste in appuntamenti organizzati di ciclisti che in sella alle loro bici occupano spazi urbani solitamente occupati dal traffico automobilistico. In questo modo la mobilità del traffico urbano può essere modificata e addirittura migliorata grazie alla bicicletta e ad altri mezzi di trasporto alternativi.
La Massa critica non ha nè leader nè organizzatori, nasce da un rifiuto di una qualsiasi organizzazione gerarchizzata. Unica caratteristica necessaria è un certo numero di persone che sappiano della sua esistenza e che si incontrino il giorno designato.
Gli appuntamenti della critical mass sono organizzati in luoghi pubblici ad ampia visibilità, le biciclette occupano strade urbane e formano un blocco compatto muovendosi a velocità del ciclismo non agonistico.
Non esiste ovviamente un numero minimo o massimo di partecipanti e nemmeno un percorso deciso in precedenza, il tragitto viene tracciato da chi si trova in testa alla critical mass.
Le motivazioni dei partecipanti alla massa critica sono svariate, dall'impegno ambientalista alla semplice voglia di fare una passeggiata in bicicletta, per non dimenticare il gusto anarchico e situazionista dell'atto.
Questo fenomeno è presente anche in molte città italiane come Torino, Milano, Roma, Napoli, Rovereto, Firenze, Cagliari.
A proposito di Firenze, lo scorso giovedì 24 febbraio, alle 18.30 in piazza S.S.Annunziata si sono riuniti i ciclisti, molti dei quali vestiti per carnevale, che hanno attraversato la città passando da Santa Maria Novella per arrivare ai viali di circonvallazione e ai lungarni sprovvisti di piste ciclabili.
Un modo quindi per sensibilizzare la città sull'importanza delle biciclette come mezzo di trasporto ma anche un modo, a mio parere, di riappropiarsi dello spazio urbano che ci appartiene.
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