Su “La Repubblica” di giovedì, 3 marzo viene raccontato come sono stati festeggiati gli 80 anni di Mikhail Gorbaciov.
E' stata una grande festa piena di riconoscimenti da parte di tutti. Anche se Putin e Medvedev erano assenti non hanno potuto fare a meno di recapitargli gli auguri più sentiti e inviargli l'ordine di S. Andrea – massima onorificenza russa – assegnata dall'attuale Presidente.
Padre della Perestrojka Gorbaciov ha saputo avviare il processo di cambiamento dell'URSS dal 15 marzo 1990 – data della sua elezione a Presidente - consegnando alla Russia una nuova libertà.
Nella sala Europa sulla piazza Kiev gli ospiti sono arrivati da tutto il mondo. Una sala gremita di trecento persone pronte a far sentire la loro gratitudine. Yuri Rozum il pianista, uno dei tanti artisti che non potevano viaggiare, ha ringraziato il suo Presidente per aver cambiato la sua vita di musicista e di aver permesso di essere artista nel mondo. La figlia Irina ha ricordato l'eredità politica del padre e le sfide che ha affrontato.
Michail Sergeevic Gorbacev così ridente, pieno di vita, così ancora arguto nonostante il lieve appesantimento fisico e il suo intercedere ormai lento ma ancora pieno di passione si è rivolto alla grande sala: “Io francamente non credevo che sarei arrivato a ottant'anni. Io e Raissa ci eravamo posti l'obbiettivo del Duemila. Lei non ce l'ha fatta. Io... Ma se mi guardo indietro, mi sembra di aver vissuto quattro o cinque vite”.
I festeggiamenti andranno ancora avanti per tanto tempo. L'appuntamento è al Gran Galà a Londra alla Royal Albert Hill il 30 marzo con tutto il gotha della politica mondiale dove i soldi raccolti andranno alla Fondazione per la lotta contro il cancro nei bambini.
Un uomo a cui la Russia e il mondo intero devono molto.
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