Il Giappone devastato

Domenica 13 Marzo 2011 17:20 Riccardo Fratini
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La terra si è ribellata ancora una volta in Giappone.

Un terremoto e uno tsunami devastanti che oltre ai danni e le vittime di proporzioni gigantesche, c’è il rischio di fughe radioattive che aumenterebbero la pericolosità della fuoriuscita di scorie ed altre sostanze letali per le popolazioni e il pianeta.

Depositi di gas e raffinerie che se distrutte porterebbero gravi conseguenze anch’esse all’intero sistema.

Le centrali nucleari in Giappone sono diciassette tutte ad alto rischio in una realtà quale si è venuta a creare in questi ultimi giorni.

Da diversi anni ormai  nel nostro pianeta avvengono sciagure in parte causate dall’uomo in parte dovute agli assestamenti che la terra modifica nell’arco di qualche millennio.

Da sempre in accadimenti di questo tipo si sentono polemiche, si fanno congetture, si specule sulle disgrazie.

Sarebbe utile che l’essere “umano” si ricordi di essere “umano” e inizi a pensare per la difesa del suo pianeta e della sua gente smettendo, finalmente una volta per tutte, di continuare nella sua ingordigia, indifferenza ed egoismo.

 

 

 

 

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