Nuovi sviluppi della guerra alla libertà di stampa negli Usa

Lunedì 14 Marzo 2011 10:53 Fabrizio Cucchi
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Già in passato avevo denunciato su queste pagine la nuova caccia alle streghe, conseguente alle rivelazioni di Wikileaks in corso negli Usa ( http://www.deapress.com/opinioni-e-commenti/nuova-caccia-alle-streghe-negli-usa ). Lungi dall'essersi esaurita, questa nuova ondata inquisitoria va avanti e fà nuove vittime. Adesso è il turno del portavoce del Dipartimento di Stato, Philip Crowley, costretto alle dimissioni per aver criticato le condizioni di detenzione della presunta "talpa" Bradley Manning, accusato di essere la fonte di alcune rivelazioni di Wikileaks circa l'esercito statunitense. Manning, recluso nel carcere militare di Quantico in Virginia, è stato privato persino degli occhiali da vista, ed è costretto a portare un cosiddetto `grembiule antisuicidio´ nei fatti una specie di "camicia di forza". Inoltre viene spogliato di routine e costretto a dormire in mutande. P.Crowley aveva criticato queste condizioni che definirei "di tortura", mettendo in difficoltà persino Obama che Venerdì scorso si è trovato nella necessità di dichiarare: "mi hanno garantito che il soldato Manning viene trattato seguendo gli standard appropriati"....Appropriati per che cosa? Comunque la novità di oggi è quella delle forzate dimissioni di Crowley....Chi sarà la prossima vittima della guerra alla libertà di stampa negli Usa?
Fabrizio Cucchi, DEApress

Già in passato avevo denunciato su queste pagine la nuova caccia alle streghe, conseguente alle rivelazioni di Wikileaks in corso negli Usa ( http://www.deapress.com/opinioni-e-commenti/nuova-caccia-alle-streghe-negli-usa ). Lungi dall'essersi esaurita, questa nuova ondata inquisitoria va avanti e fà nuove vittime. Adesso è il turno del portavoce del Dipartimento di Stato, Philip Crowley, costretto alle dimissioni per aver criticato le condizioni di detenzione della presunta "talpa" Bradley Manning, accusato di essere la fonte di alcune rivelazioni di Wikileaks circa l'esercito statunitense. Manning, recluso nel carcere militare di Quantico in Virginia, è stato privato persino degli occhiali da vista, ed è costretto a portare un cosiddetto `grembiule antisuicidio´ nei fatti una specie di "camicia di forza". Inoltre viene spogliato di routine e costretto a dormire in mutande. P.Crowley aveva criticato queste condizioni che definirei "di tortura", mettendo in difficoltà persino Obama che Venerdì scorso si è trovato nella necessità di dichiarare: "mi hanno garantito che il soldato Manning viene trattato seguendo gli standard appropriati"....Appropriati per che cosa? Comunque la novità di oggi è quella delle forzate dimissioni di Crowley....Chi sarà la prossima vittima della guerra alla libertà di stampa negli Usa?

Fabrizio Cucchi, DEApress

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