Tra l'Italia e la Libia sembra che fosse amore e invece è nata discordia, questa è l'altra faccia della geografia umana. La Libia è sempre stata generosa verso l'Italia e noi la stiamo pagando con dei bombardieri che colpiscono la popolazione civile. Bisogna saper stinguere tra Libia e librici ma il nostro governo incurante della popolazione che non accetta atti di guerra contro i propri simili ha preso una decisione che ci infamerà per generazioni.
Chi difende e chi oltraggia? Chi, come, cosa e perché stiamo vivendo questo strano periodo storico?
All'improvviso, senza consultazione e preparazione siamo diventati interventisti di una guerra mediterranea che non ci appartiene. I politici eletti da una sovranità popolare (così dicono, ma dato che i voti si comprano e si scambiano e questo mi fa temere che questa sovranità non esiste) ci hanno venuduto per una crisi economica non sostenibile. Quindi, attraverso il potere televisivo ci danno a bere....e accompagnata da tanta camomilla... una versione di italino buonista che cura le ferite fisiche e anche morali a colpi di verità nascoste e telequiz aqnestetizzanti. Come regista, scenografo e imprenditore è stato scelto il capo di un consiglio fatto di manutengoli con mani in pasta e un capo di governo che sostiene e invita alla riflessione..... questa si chiama democrazia.....
DEapress apre un dibattito aspettiamo i vostri commenti: redazione@deapess.com.
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