Ancora una volta la maggioranza sta tentando di imporre con un decreto la legge bavaglio a difesa esclusiva degli interessi di potere.
Su “La Repubblica” di ieri si legge: “Alfano: sulla P4 nessun reato e intercettazioni inutili”; secondo il Presidente della Camera Fini il decreto sarebbe incostituzionale e il Presidente della Repubblica Napolitano sarebbe pronto a bocciarlo.
Il Guardasigilli che dovrebbe essere a difesa della Legge, offre il suo biasimo alla magistratura e considerazioni di parte che destabilizzano il concetto di legalità in questo Paese.
Napoli è ancora sommersa dai rifiuti e mentre Il suo sindaco ipotizza una regia allo stato attuale del problema e la magistratura indaga per epidemia colposa, il Carroccio si oppone al decreto promesso dal Presidente del Consiglio. Berlusconi intanto dichiara: “Non voglio proclamare lo stato di emergenza, sarebbe l'ammissione del nostro fallimento”.
In un clima così denso di tensioni e di prevaricazioni e con una crisi economica ancora galoppante il pericolo democrazia si manifesta subdolo ma al tempo stesso ne aumenta il pericoloso rischio.
Si preannuncia un'estate infuocata da atteggiamenti e decisioni che potrebbero risultare inadeguati e dannosi per i cittadini di questo Paese; gli unici a subire le conseguenze di questa politica sconsiderata e inefficiente.
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