Il mondo e la mancata unità globale

Giovedì 19 Gennaio 2012 01:52 Riccardo Fratini
Stampa

Come la Germania ha detto il suo no agli aiuti per l'Italia, così l'America dice no agli aiuti all'Europa. Anche gli Stati Uniti rifiutano l'aiuto: “Non abbiamo intenzione di fornire ulteriori risorse al Fondo Monetario Europeo”. Il Fmi aveva invocato un aumento della capacità del fondo stesso. “L'Europa può farcela da sola”. Cosi gli Stati Uniti hanno chiuso la possibilità di creare un meccanismo di stabilizzazione finanziaria capeggiato dall'Fmi. Washington sa bene che da un collasso dell'eurozona, nessuna economia sarebbe al sicuro; inoltre dovrebbe combattere con aggiunti problemi interni come la già alta disoccupazione. Bruxelles è cosciente che la strada da percorrere resta lunga e non priva di gravi difficoltà vista anche l'insolvenza della Grecia che si prolunga da ormai due anni. Il Fmi sta cercando da mesi di mettere in guardia i politici europei della gravità della situazione ma non può obbligare l'America a offrire sostegno all'Ue. I Bric - Brasile, Russia, India, Cina – attendono risposte e garanzie dall'Europa in un momento dove la stessa Europa manca di garanzie per se stessa. Questo si legge nel blog di Fabrizio Goria de Linkiesta. La Merkel non dà segno di collaborazione europea, guardando soltanto alla salvaguardia del suo Paese. Posizione legittima se non fossimo nel circuito di “Europa unita”. Sembra però che l'unità non si veda proprio. Siamo ben lontani da una programmazione di solidarietà globale. Anche oltreoceano prevale il timore di ripercussioni locali di fronte ad una collaborazione nel vecchio continente. Prevale ancora la 'mentalità globale' della “sicurezza nazionale”. Legittima. Ma non in sintonia con la pretesa “unità europea” Inutile e dannoso cercare e pretendere una unità dell'Europa esclusivamente finanziaria. La moneta unica, la grande finanza, i forti poteri economici contribuiscono a creare instabilità e gravosi problemi se alla base non esiste una unità soprattutto a livello sociale. La collaborazione dovrebbe provenire da un sentimento di affezione per i popoli, per la gente, per le persone in sintonia con la cittadinanza del mondo e non delle singole Nazioni. Se continua a prevalere questa percezione, non sarà possibile nessuna Europa unita e sarà destinata a fallire l'utopia degli Stati Uniti d'Europa; peraltro già preclusa dalla mancata costituzione europea. A suo tempo Henry Kissinger fece una domanda:” Ma se devo comunicare con l'Europa quale numero di telefono devo comporre?” Allora non c'erano ancora le sedi di Bruxelles o Francoforte, ma la domanda sembra ancora attualissima.

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 20 Gennaio 2012 19:12 )