Decreto flussi: da lotteria a "bufala"

Sabato 06 Dicembre 2008 13:33 Rezarta Selam Eminaj
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Il Presidente del consiglio ha finalmente firmato il tanto chiacchierato decreto flussi 2008. Confermate tutte le previsioni anticipate dai media.  Il nuovo decreto flussi dà via libera a 150mila nuovi ingressi per lavoro subordinato non stagionale. Verranno tutti assegnati scorrendo le graduatorie delle domande presentate agli sportelli unici per l’immigrazione entro il 31 maggio 2008; non si possono quindi presentare nuove richieste. In particolare le quote riguardano :
a) 44.600 lavoratori domestici o di altri settori produttivi, provenienti da Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere specifici accordi di cooperazione in materia migratoria. Questi ingressi sono ripartiti così: albanesi 4.500; algerini 1.000; bangladesi 3.000; egiziani 8.000; filippini 5.000; ghanesi 1.000; marocchini 4.500; moldavi 6.500; nigeriani 1.500; pakistani 1.000; senegalesi 1.000; somali 100; srilankesi 3.500; tunisini 4.000; 
b) 105.400 lavoratori domestici o di assistenza alla persona, provenienti da altri Paesi.

E’ stato confermato anche il filtro per i datori di  lavoro  stranieri. Si accetteranno solo le domande presentate da chi, alla data di pubblicazione del decreto hanno già o hanno chiesto un “permesso per soggiornanti di lungo periodo” (la nuova carta di soggiorno).
I datori stranieri avranno venti giorni a partire dal 15 dicembre per confermare online sul sito www.interno.it di avere questo requisito e di essere ancora intenzionati a portare a termine l’assunzione.
Filippo  Miraglia, responsabile immigrazione dell'Arci, sottolinea che il provvedimento del Governo è stato varato in assenza del documento di programmazione triennale, quindi “non legittimo”.  Diverso, spiega, sarebbe stato se il Governo avesse ripetuto il decreto flussi dello scorso anno che prevedeva 170 mila ingressi. Si unisce a lui anche Soldini, responsabile della Cgil, che definisce il decreto “ennesima bufala” del Governo. Una decisione ingiusta che produce solo altra clandestinità e non rispetta il datore di lavoro straniero discriminandolo.
Rezarta Selam Eminaj - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 06 Dicembre 2008 14:20 )