Jhon Travolta e la morte del figlio.

Giovedì 30 Luglio 2009 05:19 Riccardo Fratini
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E’ di recente notizia la morte di Jett Travolta figlio sedicenne dell’attore John affetto da autismo e sindrome di Kawasaki – una infiammazione dei vasi sanguigni - . La morte è avvenuta per arresto  cardiaco provocato da una grave crisi epilettica.L’attore e sua moglie Kelly Preston sono da anni – appena scoperta la malattia del loro figlio -   adepti di Scientology , movimento a sfondo religioso creato nel 1954 da L. Ron Hubbard. Dalle ultime notizie sembra che il movimento volesse curare Jett con un loro programma disintossicante e  rimedi spirituali proibendo le cure specifiche che richiedevano l’ausilio di uno psichiatra. John Travolta ha sempre negato l’autismo del figlio poiché gli alti vertici della setta – dove Jhon  è arrivato ad un grado di gerarchia molto alto – proibiscono le cure ortodosse e in particolare non vengono accettate diagnosi di disordine neurologico. Attualmente l’attore affranto dal lutto si sta lasciando andare all’abbandono di sé stesso criticato anche per questo  perché la setta non ammette debolezze; questo sta forse inducendo l’artista a voler abbandonare il movimento  Sembra che la setta sia arrivata a minacciarlo di rivelare situazioni scabrose,  da lui raccontate , se lasciasse Scientology. Troppo spesso organizzazioni di questo tipo approfittano delle disgrazie altrui per inserirsi in un contesto rassicurante proponendo guarigioni impossibili e/o promesse quasi sempre mancate. Quando poi pubblicamente all’interno del movimento viene palesemente vietato l’uso della medicina e osa  minacciare, sarebbe lecito avviare indagini relative al codice penale. Nessun movimento, setta, organizzazione e tanto meno religioni possono prevaricare  nella  fede a tal punto da proibire di curarsi. La fede è ben altra cosa: deve prima di tutto essere spontanea e non indotta e principalmente il rapporto  è personalissimo e non può in nessun modo essere profanato da soggetti esterni dove la risultanza finale è sempre l’arricchimento dei fondatori e il potere personale che quest’ultimi creano a se stessi.In passato erano i ceti meno abbienti ad essere tacciati di superstizione quando si rivolgevano a pratiche esoteriche. Negli anni ’80 è nato il movimento new age  e  queste associazioni offrono rimedi olistici e/o spirituali ma l’ausilio viene offerto in sostegno e non vanno a sostituire i metodi ormai collaudati e soprattutto non negano le cure tradizionali e lasciano liberi di sospendere in qualsiasi momento senza minacciare nessuno.   La new age ancora oggi non sempre viene accettata ma offre contributi che possono realmente migliorare situazioni psicologiche, disagi  psicosomatici e piccoli disturbi  che vanno ad essere riequilibrati anche con l’ausilio della meditazione. Attualmente troviamo all’interno di queste associazioni anche persone provenienti da diversi ceti sociali  per cui è modificato rispetto ad anni addietro il tipo di clientela. Sembra che oggi sia maggiore la ricerca ad un benessere che oltre a comprendere l’aspetto esteriore  vuole concedersi una ricerca più particolareggiata della sfera animica.Ovviamente in queste circostanze è sempre prudente mantenere attenta quella parte razionale sufficiente a saper discernere rimedi e operatori e fare molta attenzione a non rimanere imbrigliati in situazioni ambigue e a volte pericolose.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 30 Luglio 2009 05:25 )