Sarah Scazzi

Lunedì 18 Ottobre 2010 09:31 Simone Rebora
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Prima di iniziare a leggere il contenuto di questo articolo, chiediti semmai perché hai scelto di cliccare sul suo link.

Perché il suo titolo stimola la tua attenzione? Sarà forse per il bisogno di tenerti aggiornato sulle ultime notizie della cronaca italiana? -ma questa non è un’ultima notizia- O non sarà forse invece per il fascino delle storie raccapriccianti e sconvolgenti? Storie che vivono prima di tutto nella nostra fantasia, e che da lì contaminano la nostra realtà.

Ti sembra questo un modo per lavorare alla costruzione di un mondo migliore? La morbosità di questo interesse denuncia l’impossibilità dell’uomo (per come egli si autoconsidera “uomo”) di uscire dalla propria barbarie.

Consiglio allora un gesto di vera civiltà (che potrà anche essere una forma di rispetto verso chi soffre): chiudete questo link e non apritene altri che portino lo stesso nome! Questo gesto soprattutto permetterà a noi di fare un passo ulteriore nel nostro percorso di crescita, e permetterà ai mezzi di informazione di uscire finalmente da quel tunnel in cui si sono intrappolati. Perché casi come questi dimostrano che l’informazione non è unilaterale, ma è una forma di interscambio. I mass media non solo ci guidano, ma rispondono anche alle nostre necessità. La loro forma di controllo non sarà mai assoluta: ma rimarrà sempre tale, finché noi saremo convinti di non poter cambiare.

Simone Rebora

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Novembre 2010 12:21 )