Spettacolo - Sola se ne va....

Giovedì 05 Aprile 2007 21:23
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Sola se ne va… Spettacolo di  Mariangela Melato

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29 marzo – Firenze. Uno spettacolo incentrato sulla figura di una donna del nostro tempo. Marialgela Melato è al Teatro Verdi di Firenze dal 27 marzo al 1 aprile in una veste insolita e nuova, con il suo “One – woman show”. Una grande prova teatrale, elegante, con testi originali di Michele Serra, Giampiero Solari (che ha firmato anche la regia) e Riccardo Cassini, con musiche originali e canzoni arrangiate dal maestro Leonardo De Amicis e coreografie di Luca Tomassini. I temi trattati abbracciano la quotidianità in tutte le sue forme. Dalla solitudine (comprendendo tutte le accezioni, dalla più triste alla più soddisfacente) al rapporto con la famiglia, dagli inizi della carriera la Melato si mette a nudo ripercorrendo la sua vita. Un’occasione che è un punto di partenza per rimettersi ancora una volta in gioco. Marialgela Melato in questo spettacolo non è solo la più grande attrice italiana, ma anche cantante, ballerina e donna.

Nel raccontare se stessa rimanda sensazioni ed emozioni che vanno dal sogno alla realtà. Canta e balla, con la silhouette da formica che, ammette, si porta dietro fin da bambina e con una leggiadria dalla quale molte potrebbero imparare. Canta e balla abbracciando tutti i generi dal tango al tip-tap, dal ballo di rivista al mambo. Canta e balla di uomini e donne, di persone semplici e di grandi personaggi. La parentesi sul teatro è, ovviamente, una consistente fetta dello spettacolo così come della sua vita artistica e privata. Ci racconta quelle vite che esistono solo sul palcoscenico e teatralizza altre vite, quelle quotidiane. Non solo il teatro, ma anche il cinema. La Melato non dimentica di farsi riconoscere, se ce ne fosse bisogno, in particolar modo come l’interprete di uno straordinario film degli anni Settanta diretto da Lina Wertmuller e lo fa con la voce-tormentone del grande Giancarlo Giannini che interviene in qui e in là per ripeterle quel dolce epiteto con cui le si rivolgeva nel film. Più che una voce una presenza con la quale l’attrice dialoga rievocando situazioni di un film ma anche di tutta un’epoca di stravolgimenti sociali come sono stati per lei quegli anni ‘60. Gli anni del Bar Jamaica, degli inizi all’Accademia dei Filodrammatici, di Juliette Grecò, della Milano di Dario Fò, Jannacci e Gaber

Poi cala il silenzio. Si perché la solitudine è anche silenzio. Quel silenzio assoluto, che molti non ricordano neanche più. Quel silenzio che fa sentire il rumore di uno sguardo. Quel silenzio interrotto solo da uno starnuto e quel buio in cui risalta il bagliore di una candela nei fasti di un teatro, il Verdi, che ha oltre 150 anni di storia e che fa sognare chiunque vi entri. Una cornice degna di cotanto artista! In definitiva, uno spettacolo che sera dopo sera è il ripercorrere una vita, una società, un tempo e una carriera che ci regala emozioni continue.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 10 Dicembre 2007 12:08 )