Il suicidio!

Lunedì 22 Dicembre 2008 13:21 Fatjona Seko
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Mi sono suicidata! Qualcuno è venuto a prendermi presto, per fortuna mi hanno fatto la doccia. Fa freddo ed è troppo buio, forse manca l’elettricità? Questo posto è scomodo, non posso muovermi più di tanto, al massimo potrei alzare le dita  e scavare dentro le tasche. Mi hanno messo i jeans nuovi, quelli comprati  per le occasioni speciali! Erano gli ultimi soldini rimasti ed ho pensato di farmi un regalino. Sento il bisogno di una stufa per scaldarmi, però qua manca il minimo indispensabile.  Inutile pretendere la tv, sarebbe un lusso di altri tempi. Stasera ci dovrebbe essere “rock politic” di Adriano…..,che idiota non potevo spostare la data della mia decisione! Dovevo essere proprio disperata! Sto soffocando in quest’aria pesante che non assomiglia all’aria della mattina, quando appena  svegliata aprivo le finestre. Il vento leggero e quel cielo immenso in cui mi perdevo per ore, ne sentirò la mancanza. Ho sofferto sempre  di claustrofobia, non prendevo mai  quell’ultima tecnologia chiamata “ascensore”.  Tutta la mia vita è stata un salire le scale  e poi senza rendermene conto una discesa fatale.  Sento la voce di un gallo, credo che lassù si siano svegliati tutti. Ho trovato la soluzione, da ora in poi sarà la mia sveglia. In questo momento saranno le quattro di mattina e se conterò per bene riuscirò a capire quando il sole tramonta. Dopo mi metterò a fare la nanna, sognando quella buona donna di mia mamma. Chissà quando sta soffrendo per colpa del mio folle egoismo?! Non si sente nessun rumore, i miei  vicini sono tropo silenziosi e mi sembra  di essere in un cimitero. Che orrore!  Qui siamo in tanti e per quanto noto tutti pigri, non abbiamo voglia  di fare nulla,una noia totale. Ho proprio nostalgia del mio vecchio vicino di casa, sempre allegro. Sapeva sempre togliere la malinconia ad una pessimista come me. Dio santo, vorrei  gridare finchè qualcuno mi senta. Ho solo il timore che faranno finta di non sentirmi, l’essere vivente è perfetto nel tapparsi le orecchie.  Ma qua non ho trovato quello che speravo. Dicono che di notte i fantasmi escono, almeno potrò concedermi un po’ di libertà. Andrò nel fiume del mio paesino, mi tufferò nell’acqua … Scapperò!
P.s.  Era una mia scelta di unirmi alla vostra comunità però non ho sonno …… Spero nella vostra comprensione!

 

Sogni d’oro a tutti!

 

Fatjona Seko, DEApress

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