Breivik colpevole e consapevole

Mercoledì 11 Aprile 2012 22:51 Lara Poggi
Stampa
Ieri sera il terrorista norvegese Anders Behring Breivik è stato dichiarato sano di mente e dunque capace di assumersi la responsabilità penale dei fatti dello scorso 22 luglio presso Utoya. La nuova perizia non è vincolante a livello giudiziario ma esistono buone possibilità, secondo Aftenposten (www.aftenposten.no), che influenzi la sentenza che avverrà a luglio.
In precedenza una perizia psichiatrica lo aveva dichiarato “psicotico e schizofrenico” ma il criminale stesso si era opposto a tale giudizio sostenendo la sua sanità mentale e difendendo la giustizia del proprio gesto. La seconda affermazione contraddice la prima ma Breivik non mostra alcun segno di rimorso e dichiara che la strage da lui compiuta è una conseguenza del suo pensiero politico. Fin dall’inizio della vicenda sostiene di essere il portavoce di tutti coloro che nel nord Europa non sostengono la politica di tolleranza e apertura sociale dei propri governi: l’immigrazione e la multiculturalità sono secondo il terrorista la maggiore minaccia all’Europa cristiana che rischia di perdere le proprie radici.
Le sue dichiarazioni hanno scosso profondamente i suoi concittadini in un paese contraddistinto  proprio dalla tolleranza per tutte le forme di diversità. In seguito i governi nordici hanno agito in modo da dare minor pubblicità possibile al terrorista, negandogli quella visibilità mediatica che spesso cerca chi compie un gesto tanto crudele.
Il sistema legale norvegese prevede una pena massima di 21 anni ma è possibile applicare pene accessorie e prolungare l’incarcerazione a vita.

Share