Contro la tortura

Mercoledì 26 Giugno 2013 10:50 Eleonora Corrado - Lara Caruso
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Era il lontano 1989 quando venne ratificata la Convenzione ONU contro la tortura che introduceva il relativo reato nel codice penale; da allora, ogni 26 giugno Amnesty International chiede alle diverse istituzioni di mantenere fede all'accordo preso.

In Italia, a tal proposito, c'è una gravissima lacuna legislativa, viene a mancare proprio un decreto che introduca il reato di tortura. Le conseguenze sono notevoli: non mancano fatti di cronaca, passati cosi come recenti, atti ad evidenziare l'importanza di quanto sia fondamentale tutelare i diritti umani. Senza tale garanzia e protezione si andrebbe incontro a una legittimazione di azioni oppressive e intimidatorie esercitate dalla polizia e dalle forze dell'ordine.

Questa gravissima mancanza legislativa, ad esempio, ha portato le centinaia di vittime delle violazioni dei diritti umani, perpetrate durante il G8 di Genova della forze di polizia, a non avere ancora giustizia. E ancora si pensi alle drammatiche vicende che hanno segnato la vita di Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva, Stefano Cucchi, Carlo Giuliani, Davide Dax. Questi sono solo alcune vittime di soprusi ai quali bisogna porre fine immediatamente.

Occorre urgentemente che l'Italia si adegui con strumenti adeguati a prevenire maltrattamenti e torture da parte delle forze dell'ordine. È necessario che, oltre all'introduzione del reato di tortura, venga elaborato un meccanismo di prevenzione da attuare al fine di proteggere i cittadini.

Oggi, giornata internazionale delle vittime di tortura, verranno organizzate iniziative in tutto il paese chiedendo al governo di rispettare i suoi impegni contro suddetto crimine.

 

Eleonora Corrado - Lara Caruso

Foto di: Silvana Grippi

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