Per la scarcerazione di Leonard Peltier

Lunedì 24 Marzo 2014 16:01 Fabrizio Cucchi
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Per i prossimi 26 e 27 Marzo, è prevista la visita del presidente Usa, Barak Obama a Roma. Diverse iniziative di protesta sono state indette per contestare altrettanti "punti controversi" delle politiche Usa, di Obama in particolare, e delle relazioni Italia-Usa. Vorrei citare, tra "le pagine oscure" degli Usa, che verranno "poste in discussione" dai manifestanti, una questione poco nota in Italia, ma indicativa dei metodi di "amministrazione interna" degli Stati Uniti, ossia la detenzione di Leonard Peltier.

Sulla pagina virtuale http://www.huffingtonpost.it/2014/03/21/barack-obama-a-roma_n_5006178.html?1395575813&utm_hp_ref=italy , Andrea De Lotto sintetizza così la vicenda: “Siamo nella riserva dei Lakota Oglala di Pine Ridge, nel sud Dakota. Il 26 Giungo 1975 nei pressi della comunità indiana si presentano in auto, senza alcun segno di riconoscimento, due agenti dell’Fbi: la scusa è la ricerca di un uomo che ha rubato degli stivali. È probabilmente una trappola, tanto che nel giro di poco tempo si scatena una sparatoria tremenda con centinaia di agenti e militari. Gli Oglala Lakota si difendono, rispondono al fuoco e alla fine sul terreno restano tre corpi: due agenti dell’Fbi e un indigeno. Tutta la comunità riesce a scappare e a nascondersi, si scatena una caccia all’uomo di dimensioni impressionanti. Per l’indiano americano morto non fu aperta alcuna indagine, mentre per i due agenti vennero imputate tre persone. I primi due arrestati vengono processati ed assolti sulla base della legittima difesa, rimane il terzo accusato, Leonard Peltier. È su di lui si riversa tutta la rabbia dell’FBI”. [...] Egli stà (adesso riprendo la citazione) : "pagando per le tante lotte che aveva condotto e stava conducendo per i diritti delle popolazioni native”.

Chiaramente, dal momento della sua incarcerazione, non solo è invecchiato, ma, i 38 anni di carcere a cui è stato soggetto, hanno portato le sue condizioni di salute a un drastico peggioramento. Nonostante ciò : “A quanto ci risulta, tra le vessazioni a cui è sottoposto c’è il rifiuto di dargli i medicinali di cui ha bisogno. Una vera e propria tortura”. (Andrea De Lotto, già citato).

Il lettore/lettrice interessato/a alla vicenda può consultare, oltre al suo libro "La mia danza del sole" (Feltrinelli editore; ormai fuori catalogo, ma consultabile -credo- in alcune biblioteche ) :


http://it.wikipedia.org/wiki/Leonard_Peltier
http://www.leonardpeltier.info/
http://www.nativiamericani.it/?cat=9/

Fabrizio Cucchi /DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 24 Marzo 2014 20:24 )