La stazione fiorentina di Santa Maria Novella continua ad essere la cartina di tornasole dello scarso senso del ridicolo dei vari addetti “alla sicurezza e alla disciplina”. La Nazione di oggi riporta infatti la notizia secondo cui il comitato “per l'ordine e la sicurezza”, in seduta congiunta con rappresentati della RFI- Rete Ferroviaria Italiana (anch'essi noti per l'assenza di autoironia, e quel che è peggio: di autocritica), e con la partecipazione del sindaco Nardella....del tutto inconsapevoli dell'involontaria comicità di una stazione ferroviaria presidiata come un obbiettivo strategico in tempo di guerra, hanno deciso misure “da stato d'assedio" per la stazione suddetta.
D'ora in avanti, l'area biglietteria, nota da tempo per essere stata individuata dagli esperti militari come uno dei punti nevralgici nei quali convergeranno chissà quali truppe d'invasione, nonché le macchinette automatiche per i biglietti (altro obbiettivo di rilevanza bellica), verranno sistemate in un unica zona posta sotto la massima sorveglianza. Misure imponenti sono state decise per evitare che la planimetria delle difese nostali cada in mano a spie e/o sabotatori; questa è l'unica ragione plausibile per spiegare in qualche modo il divieto d'accesso ai binari ai non viaggiatori nonché l'intensificazione della sorveglianza nei sottopassi...
Modestamente....Io vorrei ricordare a lor signori che il ridicolo del quale si ricoprono, dato il frequente passaggio di turisti stanieri, ricade poi sulla popolazione fiorentina tutta...
Fabrizio Cucchi, DEApress
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