Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento di Lotta per la casa:
"la colpa è del diavolo"...
Da alcuni mesi assistiamo ad un quotidiano attacco contro le occupazioni di case. E' un attacco violento, ricercato e fortemente voluto dal governo.. non passa giorno che televisioni, giornali, radio sparino a zero contro i protagonisti delle occupazioni stesse...le offese e i luoghi comuni si intrecciano in una mitragliata di accuse al quale ci tocca rispondere, non senza fatica...
Che sia un attacco voluto ci vuole poco a comprenderlo. L'stensione della crisi, la sparizione totale di ogni forma di ammortizzatore sociale nell'assistenza alloggiativa fanno il resto.
Sino al 2012 i movimenti per il diritto all'abitare erano espressione di resistenza soprattutto a Roma, Milano, e Firenze...poi, appunto, l'estensione della crisi ha visto un implosione e un allargamento delle occupazioni stesse. In ogni provincia di questo paese si occupa come forma di organizzazione del DISAGIO ABITATIVO, come espressione diretta del ricorso alla LEGITTIMA DIFESA. Anche in Toscana il movimento non riguarda più solo Firenze, ma si è esteso a Pisa, Livorno (la città degli sfratti e della disoccupazione), Viareggio, Pistoia e Siena...
Il 19 di ottobre a Roma questo movimento si è reso conto della propria FORZA e anche delle proprie capacità...
Era evidente che un governo che punta la sua filosofia sulla meritocrazia, nel lavoro come nella vita, non poteva tollerare l'estensione di un fenomeno massificato.
Il primo atto di GUERRA il PIANO CASA del ministro LUPI, e insieme l'assoluta inconsistenza delle proposte sull'emergenza casa, oltre all'articolo 5 che nega TUTTI I DIRITTI agli occupanti.
Firenze, piccola CAPITALE delle occupazioni alloggiative doveva per forza fare la sua parte...e così a mesi non passa giorno che la stampa e le televisioni BOMBARDINO SISTEMATICAMENTE il movimento stesso...i vari Donzelli, Marco Stella, ma anche il sindaco Nardella, gli assessori Funaro e Saccardi, una ritrovata UNITA' contro le occupazioni e la tutela della LEGALITA', e ancora gli eserciti di poliziotti e carabinieri a militarizzare i territori per sgomberare gli alloggi occupati e la consueta pioggia di Denunce contro gli esponenti più in vista, ma anche a questo eravamo abituati...
"La goccia che fa traboccare il vaso" è la nuova legge Regionale sull'edilizia sociale, anzi sull'edilizia residenziale pubblica...
In sintonia con le peggiori espressioni delle recenti leggi regionali sull'assegnazione di case popolari, questa legge cancella, nei fatti, la possibilità di ottenere la casa popolare.
Un insieme di normative modificate non RICONOSCONO DI FATTO gli sfrattati per "morosità incolpevole" nei punteggi di assegnazione...
La presenza nel territorio (Residenza) viene portata da due a cinque anni...
Chiunque abbia titoli di proprietà (fosse un pezzo di terreno o un garage..) in qualsiasi parte del pianeta viene escluso dal BANDO STESSO...
Le normative di ESCLUSIONE comprendono, ovviamente gli occupanti (tutti) che per partecipare al Bando devono uscire dallo stabile occupato e dopo cinque anni potranno accedere ai bandi...
Unica nota consolatoria, strappata dopo un difficile incontro, il non aumento dei CANONI, esclusi quelli "sociali" che passano da 18 euro mensili a 40...e la possibilità di ristrutturare in proprio gli alloggi...
Davanti al disastro prodotto dalla crisi economica, alla cancellazione dei diritti minimi su lavoro e sulla vita, l'atteggiamento di GUERRA PREVENTIVA alle occupazioni di case rischia, ovviamente, di generare forme di cortocircuito che fanno presagire non il BLOCCO DELLE OCCUPAZIONI stesse ma la loro naturale ESPLOSIONE...
L'assenza di politiche che chiamano al riconoscimento dello STATO DI CRISI da considerarsi come una NATURALE CALAMITA' che non ha precedenti nella storia e il costante richiamo alla LEGALITA' (parola peraltro sconosciuta agli amministratori...) sono vissute da milioni di uomini e di donne come un insulto e un offesa alla loro DIGNITA'e alla loro vita...
per questo vale ancora il detto "chi semina vento raccoglie tempesta"...
BUON ANNO NUOVO...
Davanti al disastro "
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