Nelle strade di Ventimiglia molti manifestanti per solidarietà ai migranti ma purtroppo sono avvenuti alcuni scontri durante la giornata. Si è creato un territorio di solidarietà e lotta internazionale, senza confini reali e ideali, solo per aiutare genti e profughi che da mesi sono transitati e hanno trovato accoglienza a Ventimiglia
Dopo i disastri dell'alluvione, dopo le morti e le distruzioni in Costa Azzurra sono iniziate le proteste dei No Borders sul piazzale della stazione di Ventimiglia. Dopo gli appelli alla partecipazione lanciati nei giorni scorsi, all’appuntamento si sono presentati almeno 300 persone, attivisti di varie associazioni arrivati nella città di confine per sostenere il presidio dopo lo sgombero avvenuto nei giorni scorsi ai Balzi Rossi.
Per la libertà di movimento - questo il grido dei No Borders: "Solidarietà al presidio, siamo tutti clandestini" recita lo striscione che attraversa la piazza. Presidiati il casello autostradale e la stazione dei treni della città di confine. E proprio alla stazione di Ventimiglia è atteso il passggio del treno dei pellegrini rimasto bloccato per il nubifraggio.
La manifestazione non è stata autorizzata, per questo le forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia in tenuta antisommossa, non hanno dato la possibilità ai migranti di uscire dalla vicina struttura d’accoglienza e partecipare al corteo di protesta che avrebbe dovuto svolgersi nelle vie cittadine. Tutto questo ha creato attimi di tensione.
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