Revocata la scorta a Donatella Di Cesare

Lunedì 02 Luglio 2018 20:38 Stefania Parmigiano
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Revocata la scorta a Donatella Di Cesare, docente di Filosofia teoretica alla Sapienza di Roma, allo stesso modo con cui le è stata assegnata, senza comunicazioni. A renderlo noto lei stessa in un messaggio pubblicato nel pomeriggio su Twitter. Con l'hashtag #ToltaLa Scorta ha scritto "Dall'oggi al domani mi è stata tolta la scorta. Con il nuovo governo #MinistrodegliInterni #Salvini. Non avevo una carica politica o istituzionale. Mi è stata data la scorta per minacce di gruppi neonazisti e neofascisti. Sono finite le minacce?"

Due anni fa, al termine di una lezione, trovò ad attenderla due agenti. Le fu poi spiegato che le minacce che aveva ricevuto e segnalato facevano temere sviluppi pericolosi, che il suo nome circolava negli ambienti di estrema destra. In un intervento aveva sottolineato che l'ultra-destra aveva avuto troppo spazio negli ultimi anni, e che l'antisemitismo ed il razzismo erano in rapida crescita, attirando attacchi e commenti pesanti.

Dichiarò la sua umana paura, ma anche la consapevolezza che non avrebbe potuto rinunciare alla scrittura, al pensiero, nei modi in cui li aveva fino ad allora esercitati con i suoi libri "Heidegger e gli ebrei – I quaderni neri ", "Israele. Terra, ritorno, anarchia", "Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo", e i suoi interventi.
Da allora ha vissuto sotto scorta, fino ad oggi.

Immediatamente Giuseppe Civati di Possibile si è associato alla sua richiesta di chiarimenti con un tweet di sostegno, nel quale esprime il pericolo di strumentalizzazioni in un momento così delicato, riferendosi probabilmente ad un violento botta e risposta tra il ministro degli Interni Matteo Salvini e lo scrittore Roberto Saviano, che vive sotto scorta dal 2006 dopo un attacco ai boss di Casal di Principe, poco dopo la pubblicazione del suo libro "Gomorra". Saviano aveva criticato il ministro sul discusso diritto ius soli, reclamandone la necessità, Salvini ha ribattuto in un'intervista televisiva che "...allargare ulteriormente la concessione di cittadinanze sarebbe il caos", dichiarando poi l'intenzione di rivalutare la necessità della scorta allo scrittore, il quale gli ha poi risposto dandogli del buffone in un video che è diventato presto virale.

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