Tutta la nostra conoscenza sui Black Bloc inizia tanto tmpo fa. Il black bloc è una tecnica, che non consiste solo nel travisamento ma anche in un certo modo di operare a piccoli gruppi e quindi di avere un'altissima mobilità dentro le manifestazioni.
Ci sono mille altre cose che si potrebbero aggiungere al livello tecnico: dalle modalità con cui si fa arrivare il materiale all'interno del corteo oppure procurato, delle tecniche per distruggere le telecamere, dei vari modi per evitare l'arresto e per disfarsi del materiale compromettente andandosene dal corteo.Gli settanta hanno fatto scuola.
Quindi non esistono "i black bloc" ma esistono vari gruppi (delle più diverse impostazioni politiche) a livello internazionale antisistema che *praticano* il black bloc.
La presenza di infiltrati è una cosa che non si può mai escludere in nessuna componente di un corteo, ciò non toglie che i casi documentati di infiltrazione (sia tra black bloc che in altre componenti) sono pochissimi.
In generale la presunta inattività della polizia di fronte al black bloc non è né una vera e propria falsità né la conseguenza di una presunta "complicità di fondo".
La verità è che il black bloc è strutturalmente difficile da controllare, utilizza lo spazio della manifestazione come spazio per un intervento puntuale e determinato (il black bloc non porta rivendicazioni se non nella forma di uno striscione all'inizio, non ci sono interventi al megafono, ecc.) e poi si ritira in modi che rendono particolarmente ostico il fronteggiamento e le cariche, infatti nei paesi dove è più diffuso nelle sue forme originarie si assisteva a un grandissimo uso di lacrimogeni oppure alla tecnica preventiva della "nasse" (non ricordo il termine inglese, è quando uno spezzone viene isolato da cordoni di polizia e immobilizzato per lunghi periodi di tempo).
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