La situazione attualmente si presenta allarmistica dato che in questo periodo stiamo assistendo ad un notevole rincaro delle principali forme di energia, soprattutto come il gas. Fonti ANSA ci informano che ogni giorno il prezzo del gas è messo a dura prova. E' allarme generale, soprattutto per le imprese, molte delle quali sono a rischio di chiusura.
Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi al Tg1 ha precisato che gli industriali hanno bisogno di interventi urgenti quali "...un tetto al prezzo del gas che se non viene livellato per l' Europa, drovrà essere fatto a livello nazionale", bisognerebbe quindi sganciare il prezzo dell'energia elettrica da quello del gas, sospendere temporaneamente i certificati Ets e riservare una quota della produzione dell'energia rinnovabile con costo amministrato dalle aziende manifatturiere come fanno in altri Paesi".
E' indubbio che qualcosa bisogna fare, anche perché le risorse per attuare nuovi provvedimenti (o decreti legge, come quello proposto da Enrico Letta, segretario del PD, sul raddoppiamento del credito d'imposta) ci sono. Se questo vuol dire ritardare le prossime elezione, per non peggiorare una situazione già grave, si potrebbe essere concordi.
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