Le elezioni politiche di domenica scorsa hanno visto (il purtroppo annunciato) successo dell'estrema destra. Alcune riflessioni "si impongono". La prima riflessione è sulla scarsissima affluenza alle urne. Le stime (1) parlano del 63% circa di votanti. La disillusione sulle possibilità di agire davvero sugli eventi mediante il voto "è palpabile". La vittoria del partito della Meloni è stata comunque accresciuta dal sistema maggioritario, che è stato appositamente studiato per avere "maggioranze stabili", a scapito di una reale democrazia. Più che un voto "per", chi scrive è convinto che sia stato un voto: "contro". Contro "l'agenda Draghi", contro i continui sacrifici imposti in nome -nella migliore delle ipotesi- nel nome di un'idea di Europa propria solo dei banchieri e dei grandi industriali. Detto ciò, bisogna ammettere che "c'è del marcio in Danimarca": la società italiana è sempre più violenta. Molti, anche tra coloro "che non hanno nulla da guadagnarci" vogliono la guerra (e la Meloni, al contrario di altri esponenti della destra, ha già detto chiaramente che è a favore del sostegno allo sforzo bellico di Kiev, e alla crociata antirussa che "và per la maggiore" in tutta Europa). Un partito che nasconde di malavoglia le sue radici (e sappiamo quali sono), sembra oggettivamente "il più appropriato" per trascinare l'Italia nel baratro di una guerra che rischia di distruggere l'intera umanità. Ma anche senza arrivare a tanto, non c'era bisogno del trionfo dell'estrema destra per accorgersi che la società italiana di oggi è infestata dalle peggiori pulsioni di xenofobia, omofobia, "e chi più ne ha più ne metta". L'impoverimento generale, con la disperata lotta per la sopravvivenza fisica della maggioranza della popolazione che si trova a letteralmente "non avere il pane"...."ha fatto il resto". Intanto la crisi climatica rischia di annietare l'umanità "anche a prescindere", e i suoi effetti con continui avvenimenti metereologici catastrofici, si fanno sentire anche qui da noi. C'è bisogno di investire -soldi e energie- nella cultura, e nell'arte che sole costituiscano una reale via di salvezza. Abbandoniamo la folle corsa ad ingrassare i soliti pescicani di Piazza Affari che ci stà portando tutti/e verso la rovina. Lo sviluppo di una reale coscienza "umana e civile" è l'unica alternativa alla barbarie che incombe (barbarie ben simboleggiata dalla vittoria elettorale del partito della Meloni)...
Fabrizio Cucchi/DEApress
(1)https://tg24.sky.it/politica/2022/09/25/affluenza-elezioni-politiche
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