Grosseto ricorda Satnam Singh

Venerdì 19 Luglio 2024 16:11 Laura Ciampini
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Domenica 21 luglio 2024 alle ore 18,30 nella via della chiesa di San Rocco a Marina di Grosseto si terrà la commemorazione di Satnam Singh, ad un mese dalla sua morte.
Satnam Singh era un lavoratore arrivato in Italia tre anni fa e da circa due anni lavorava nell’azienda agricola Lovato a Borgo Santa Maria. In provincia di Latina. Lavorava tanto Satnam. Anche 12 ore al giorno. Per una paga di 4€ l’ora. Naturalmente in nero, senza alcun contratto, come spesso succede ai lavoratori migranti, che oltretutto rischiano continuamente l’espulsione
dall’Italia.
Una macchina avvolgi plastica gli ha tranciato il braccio destro e ha causato la frattura delle gambe. Il signor Lovato, il “padrone”, anziché soccorrerlo l’ha caricato su un furgone e l’ha scaricato davanti alla sua casa. Accanto al corpo, il padrone ha lasciato in una cassetta di plastica, di quelle utilizzate per raccogliere la frutta, l’arto reciso di Satnam. E ha impedito che l’incidente
venisse denunciato pensando che così avrebbe nascosto le condizioni di irregolarità della sua azienda.
Ma questa situazione è venuta alla luce e noi cittadini di Grosseto ne siamo indignati e vogliamo tenere alta l'attenzione su questo fenomeno, che coinvolge anche la Maremma. Per questo saremo presenti a Marina di Grosseto insieme a una rappresentanza della comunità Sikh, che ha manifestato la volontà di dare il suo contributo a questo evento.Insieme alla RAG (Rete anti discriminazione grossetana) e ad altri enti stiamo organizzando un convegno che si terrà in autunno per cercare di analizzare il fenomeno del caporalato. "Una forma di lavoro – citando il nostro Presidente della Repubblica - che si manifesta con caratteri disumani e che rientra in un fenomeno - che affiora non di rado – di sfruttamento del lavoro dei più deboli e indifesi, con modalità e condizioni illegali e crudeli. Fenomeno che, con rigore e con fermezza, va ovunque contrastato, totalmente eliminato e sanzionato, evitando di fornire l’erronea e inaccettabile impressione che venga tollerato ignorandolo». (Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, 22.6.24)

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 22 Luglio 2024 09:15 )