L'agenzia di stampa "Ansa" (1) riporta l'alacre lavoro del governo per rimediare alla magra figura fatta in occasione del primo trasporto in Albania dei migranti. Questo lavoro consiste principalmente nell'accusare i magistrati di essersi schierati contro l'esecutivo. Trovare un capro espiatorio per le proprie carenze è di fondamentale importanza per ogni leadership di successo...
L’accordo fra Roma e Tirana prevedeva la deportazione in Albania solo dei migranti provenienti da “paesi sicuri”, democratici e rispettosi dei diritti(2). Era facile prevedere che questa clausula avrebbe portato a infinite discussioni "sul sesso degli angeli". E' un paese "sicuro" l'Egitto, dove neppure il caso di Regeni ha del resto interrotto i lucrosi affari dei trafficanti di armi nostrali(3)?
I magistrati del resto, non sono neppure "andati a guardare" il testo dell'accordo, ma hanno tirato in causa norme Ue che il (recente) europeismo della Meloni dovrebbe voler rispettare per semplice coerenza con il resto della sua linea politica "eurofila" nei fatti quanto "eurofoba" nei proclami (di prima che venisse eletta)... Anche alla luce di ciò, è difficile incolpare i magistrati per aver fatto esclusivamente "il loro mestiere". Né è credibile che questo ennesimo "teatrino" -probabilmente "a uso e consumo" di quella parte della borghesia italiana che da sempre si considera al di sopra di ogni legge- possa portare a qualche novità di rilievo.
Magari però può -da parte nostra- portare a qualche riflessione su come l'applicazione delle leggi venga lodata solo ed esclusivamente quando difende il portafoglio di grandi e piccoli padroni...Nel frattempo il governo Meloni prepara l'ennesimo decreto "ad hoc" per rendere -in ogni caso- un guazzabuglio ingestibile il già inutimente labirintico "edificio" delle leggi italiane. La strada maestra verso l'arbitrio dei funzionari è sempre stata la complicazione delle norme. Ed è una strada che i governi italiani "di ogni colore" hanno sempre percorso volentieri.
I famosi "fatti dalla testa dura" rimangono, e parlano di una spesa di circa 134 milioni di euro l’anno (4) per figurare tra i paesi meno rispettosi dei diritti dei migranti. Ma "non ha prezzo", come diceva una nota reclame televisiva di qualche annetto fa, il coprirsi di ridicolo...
Fabrizio Cucchi/DEApress
(2)https://tg24.sky.it/cronaca/2024/10/19/migranti-albania-corte-ue-sentenza-paesi-sicuri
(3)https://ilmanifesto.it/un-calo-apparente-per-fabbricanti-di-impunita
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